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San Giuseppe Vesuviano. Pdl, il consigliere Emilia Carillo insiste sull’edilizia scolastica carente

venerdì 2 luglio 2010, di Giovanna Salvati


San Giuseppe Vesuviano. Il consigliere comunale Emilia Carillo contro tutto e tutti “mi vergogno di essere di questa cittadina, nessuno fa niente per nulla”. Ricomincia cosi il dossier polemica sulle scuole di San Giuseppe Vesuviano, e senza mezze misure è ancora una volta la consigliera di minoranza Emilia Carillo, con fulmini e saette, a schierarsi contro tutti i componenti del consiglio comunale, senza tener conto degli schieramenti ma solo ed esclusivamente di un diritto chiamato “tutela degli alunni”. Non è la prima volta, che la consigliera del Pdl, sfodera la sua fitta rete di accuse contro la maggioranza, e questa volta durante l’assise pubblica di lunedi sera i suoi toni accessi e alteri puntano il dito, nello specifico, contro l’Assessore all’Edilizia Scolastica. “Sono stanca di ripetere sempre le stesse cose – ha esordito la Carillo – è arrivata l’estate ed è tempo di prendere delle decisioni, vere decisioni. Il preside, del plesso Casilli, ha riunito il consiglio nei giorni scorsi un incontro e ci ha tenuto ad informarci che a Settembre la scuola non aprirà perchè inagibile. Semmai questa ipotesi venisse attuata, ci sarà una vera e propria rivoluzione in tutte le scuole del paese, perché con il Plesso Casilli chiuderanno tutte le scuole”. “Nessuna è a norma – incalza con rabbia la Carillo – sono tutte in un stato disastroso, e nonostante qualcuna sia stata ristrutturata o sia completamente ex novo, manca la scala antincendio, come ci si può dimenticare di una scala indispensabile ai fini della sicurezza?”. Poi non esita a scagliarsi contro l’Assessore Bocci, ma è quest’ultimo che risentito della gravità gratuita delle accuse ribatte “Se continuiamo ad occuparci sullo stesso cavallo e a parlare sempre e comunque della scuola e delle sue carenze e perché siete voi che ci avete mandato in stallo, per cinque mesi tutti i lavori sono stati bloccati per via del commissariamento, e questo è assurdo”. “A breve partiranno i lavori del Plesso Belvedere – continua Boccia - scuola Media Marciotti e ex Asilo Croce Rossa, a causa della mancanza di un certificato dei VV.FF. abbiamo dovuto far slittare i lavori ai Casilli, bisogna avere fiducia e pazienza solo cosi si può arrivare ad una soluzione definitiva, non con le accuse. ”. Ma la risposta dell’Assessore non sembra soddisfare la Carillo, che ormai sembra un treno in corsa senza fermate. Una reazione dura e in parte prevedibile, per una donna come lei, che da mesi si batte per l’edilizia scolastica, portando avanti numerose battaglie. Ma un attacco che Boccia, schivo e preciso, non riesce, nonostante tutto a mandar giù. La Carillo incalza, e Boccia contrattacca, la Carillo ribatte, fino al time out del Presidente del Consiglio Alberto Randaccio che con una sua riflessione placa la diatriba tra i due “non è con le accuse e la voce alta che si discute, e si costruisce, con calma e confronto si possono risolvere le cose, e l’assessore accetta senza dubbio la critica, ma da parte sua, è comunque tanto l’impegno che sposa nella causa, ma se vogliamo puntualizzare, secondo i suoi principi, tutte le scuole dovrebbero chiudere”. E poi con tono sarcastico, riferendosi ad una pseudo finestra che secondo le normative sarebbe obbligatoria nei plessi scolastici,menzionata in più passaggi dalla Carillo conclude “Sarà premura dell’Assessore Boccia informarsi persino su questo suggerimento di finestra chiamata Giuditta”.

Messaggi

  • Cara Dottoressa Salvati il suo articolo è monco,manca di un pezzo importante secondo me.
    Lei ha dimenticato di riportare,non so per distrazione o per ristretti spazi giornalistici,il clima in cui si è svolto l’intervento della Dottoressa Carillo.
    L’intero consiglio comunale sembrava in ricreazione,fumavano e parlavano fra di loro come se fossero stati fuori al bar sport,eppure il tema erano le scuole materne,elementari e medie,scuole frequentate dalla maggior parte dei figli dei signori che siedono nei banchi dell’Assise Comunale.
    Io come cittadino Italiano e come Sangiuseppese ho provato un forte senso di vergogna ad assistere al triste spettacolo.
    Va dato atto alla Dottoressa Carillo di aver avuto un grande coraggio ad esprimere,in pubblico,simili critiche verso l’Amministrazione Ambrosio.Non dimentichiamo che dal 2002 al 2007 la Carillo è stata consigliere comunale della prima giunta Ambrosio e che nel 2007 si è candidata,ed è stata eletta,nelle file di Forza Italia proprio insieme al sindaco.
    Bisogna anche ricordare,però,che le scuole Sangiuseppesi sono da sempre figlie di un Dio minore,non hanno mai goduto di priorità rispetto ai problemi locali,forse perchè ristrutturare una scuola non è spendibile nell’immediato,politicamente parlando,da parte di persone che sono in campagna elettorale permanente.
    Emblematico è il caso della Plesso Nappi che ha visto i bambini ammassati in un tugurio per 15 mesi,mentre si ristrutturava la scuola,privo di riscaldamento e servizi igienici adeguati.Curiosa la verifica statica fatta da un noto politico del luogo insieme ad un ingegnere suo sostenitore politico: si sono messi a saltare sul solaio del primo piano per dare prova ad altri genitori presenti della stabilità della struttura.
    I genitori dei Nappi,invece di fare il tirassegno con i carciofi,hanno premiato questo politico con il massimo dei consensi alle consultazioni successive.
    Viene il dubbio fra chi è peggio.
    MIMMO RUSSO

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