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Provincia. Ecco i tre nuovi assessori. Ma l’Udc non ci sta e si ritira

Sodano "Questo è un governo che non è mai esistito"

mercoledì 7 luglio 2010, di Giovanna Salvati


Napoli. Il presidente della Provincia di Napoli nomina tre nuovi assessori e l’Udc ritira la sua delegazione. Terremoto politico a Palazzo Matteotti dove poche ore fa l’Udc ha svoltato verso le riga dell’opposizione dopo la nomina dei nuovi tre assessori. Luigi Cesaro ha difatti nominato con proprio decreto i suoi tre nuovi assessori , e cosi saranno Francesco Mallardo, assessore con delega alla Semplificazione amministrativa, Marco De Stefano, con delega all’Edilizia scolastica-Risorsa Mare, e Giovanna Del Giudice, alle Pari Opportunita’-Politiche Giovanili- Cooperazione Internazionale in sostituzione dei dimissionari Luigi Muro, Franco Malvano e Severino Nappi a completare la giunta Cesaro. Ma è stata proprio l’investitura per i tre neo nominati a creare una spaccatura tra l’on. Cesaro e i membri dell’Udc. Per l’Udc infatti la nomina dei tre nuovi assessori e’ ’’il frutto di un’iniziativa autonoma non concordata’’ e ’’irresponsabile’’. Cosi si aprono nuovi scenari si, ma fatti di lotta interna e controversie dure che, nonostante il vertice indetto dallo stesso Cesaro per domani mattina, per discutere sulla decisione tempestiva dell’Udc, è proprio lo stesso partito a dimostrarsi irremovibile “avevamo già espresso le nostre volontà politiche che sono state però baipassate dal Presidente Cesaro che ora subirà le conseguenze”. Erano stati non a caso, già nei giorni scorsi, gli stessi consiglieri, in aria di rimpasto a chiedere a Cesaro un azzeramento dell’intera giunta. Proprio i consiglieri Sagristani, Ascione e Langella, invocando il ripensamento politico di Cesaro avevano preannunciato lo stallo. Quali saranno ora le conseguenze? Ripensamenti? Azzeramenti? Cambi? Stallo e caduta? Insomma l’unica cosa certa è che il caldo sembra avere i suoi “strani effetti”.Nel frattempo ad intervenire sulla vicenda è il consigliere provinciale di Rifondazione comunista Tommaso Sodano. "Dopo settimane di trattative ed accordi sotto banco, degni di un mercatino delle pulci e non di un consiglio provinciale, Cesaro nomina solo tre assessori: Mallardo, De Stefano e la Del Giudice, nota più per le cronache mondane che per l’impegno istituzionale", scrive Sodano in una nota, "Resta aperto il capitolo UDC che forte dei numeri, acquisiti non dalle urne ma dalla lunga campagna acquisti, chiede maggiore visibiltà, per loro stessi senza alcun dibattito sulle grandi questioni che riguardano i cittadini dell’area metropolitana di Napoli. Anche le pietre del Palazzo Matteotti sanno che altre novità ci saranno nelle prossime ore e saranno legate esclusivamente a un intreccio di nomine e di incarichi , che dovrebbero saziare gli appetiti dei compagni di merenda .Il presidente Cesaro perde l’ennesima occasione di provare a dare alla Provincia di Napoli un esecutivo all’altezza delle aspettative della terza provincia di Napoli".
"Purtroppo - continua Sodano - da un anno a questa parte abbiamo assistito solo ad uno stucchevole gioco delle poltrone, sul quale in molti si sono adagiati, dimenticando che una Provincia si governa a partire dalle emergenze quotidiane:ambiente,lavoro,e diritti negati. Il completamento della giunta porterà soltanto ad altri balletti di assessori, deleghe e nomine: sono questi gli unici segnali, purtroppo negativi, di vita di un governo che in realtà non è mai esistito fin dal suo insediamento. Del resto di cosa meravigliarsi se lo stesso Presidente continua a mantenere anche l’ incarico di parlamentare e basta andare sul sito del Parlamento per vedere “la mole” di attività. Doppio incarico con attività prossima allo zero”

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