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Pomigliano. La richiesta dei 36 licenziati e la politica si mobilita con un Consiglio a Cimitile

L’appello degli ex operai Fiat: “Tremonti firmi la mobilità”

mercoledì 7 luglio 2010


DA METROPOLIS DEL 7LUGLIO

Pomigliano d’Arco. - “Se Tremonti non firma il decreto sulla deroga alla mobilità rischiamo di rimanere privi di sostentamento già dalle prossime settimane”.
Preoccupati i 36 ex precari dello stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco, il cui contratto è scaduto a dicembre scorso, lanciano il loro appello al Ministro all’Economia e al Governo affinché si sigli il provvedimento varato a febbraio. I precari, che a dicembre occuparono l’aula consiliare del Comune di Pomigliano trascorrendovi le festività natalizie, sostengono che a giorni termineranno anche i corsi di sostegno regionali. “La nostra è una situazione drammatica”, aggiungono, “che speriamo possa risolversi con la deroga firmata da Tremonti”. A sostegno degli operai torna a muoversi il mondo della politica. A Cimitile, nei prossimi giorni si terrà una seduta straordinaria del consiglio comunale proprio sulla vertenza Fiat di Pomigliano D’Arco. Il Consiglio sarà aperto ai sindaci dell’area nolana, nonché alle autorità politiche e religiose del territorio, ai sindacati, alle forza sociali.
“Riteniamo che sia doveroso che la politica locale lanci un segnale forte”, ha dichiarato Tommaso Panagrosso, consigliere comunale di opposizione e promotore della seduta, “E’ il momento che la politica si interroghi sul destino di questo territorio. E’ per questo che tanto abbiamo voluto questo Consiglio e soprattutto la sua estensione alla forze politiche, sociali e religiose dell’area. Avevamo stabilito una data che però è stata spostata a causa di impegni del sindaco. La cosa ci indigna, visto che avevamo avuto già la disponibilità di sua eccellenza Beniamino De Palma”. Dalla maggioranza fa eco Vincenzo Tedeschi, presidente del consiglio comunale, il quale ha dichiarato: “Il gruppo consiliare di maggioranza ha accolto con grande piacere e sincero spirito di collaborazione la proposta presentata dal gruppo Oltre. Sarà un’occasione per spogliarci della nostra maglia politica di appartenenza e riflettere tutti insieme sulle reali possibilità di questo territorio di reagire alla crisi. Purtroppo per la data convenuta con il gruppo di opposizione è stato impossibile per il nostro sindaco liberarsi e data la sua fortissima volontà di prendere parte al Consiglio, si è pensato di spostarlo di qualche giorno. L’argomento è di pregnante interesse e siamo sicuri che le varie autorità politiche del territorio e i sindaci dell’area nolana saranno ben liete di prendervi parte. Certamente primaria importanza sarà data alla presenza di sua eccellenza Beniamino De Palma che da tempo è voce autorevole nella controversa vertenza Fiat”. Intanto a Pomigliano D’Arco i fermenti non si fermano. Nonostante il referendum dei giorni scorsi attraverso il quale gli operai hanno espresso il proprio parere positivo sull’accordo raggiunto tra azienda e sindacati, la Fiom non si arrende e chiede la decisione la riapertura delle trattative.
A riguardo si è espresso Luigi Angeletti, il segretario generale della Uil per il quale è inutile riaprire il confronto. “Il referendum è stato fatto e hanno vinto i sì. Che facciamo, riprendiamo le trattative pure quando si vince? La Fiom - aggiunge - dovrebbe dire intanto se accoglie i referendum anche quando li perde, e poi riaprire la trattativa sulla base di che cosa? Il referendum è stato fatto e hanno vinto i sì”. Mentre sicuro di novità importanti appare il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni che afferma: “Per adesso” non ci sono novità sullo stabilimento Fiat di Pomigliano, “ma sono convinto che nei prossimi giorni si avranno soluzioni”. (GaMa)

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