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Terzigno. Screzi in maggioranza: bagarre al governo locale

domenica 25 luglio 2010, di Giovanna Salvati


Terzigno. Una maggioranza sofferente al caldo e soprattutto alla tranquillità, quella che in questi giorni nella cittadina terzignese sembra non passarsela per nulla bene. E’ quanto emerge dalle indiscrezioni trapelate in queste ore e che puntano i riflettori nuovamente sulla casa municipale e sull’intera compagine amministrativa di maggioranza. I primi screzi si erano già manifestati meno di quindici giorni fa quando erano stati gli esponenti dell’Udc, tra le fila della minoranza ad esprimere parere favorevole. Con grande stupore dei consiglieri e gli stessi assessori di quella maggioranza che ora si chiede come e perchè questo comportamento cosi buono da parte di chi fino a ieri attaccava cosi aspramente il primo cittadino Domenico Auricchio. Il primo ad intervenire sull’intera vicenda era stato anche il consigliere provinciale dell’Udc Pietro Langella che aveva subito chiarito “e’ la Pdl che va verso l’Udc e non viceversa – commentò Langella – l’Udc terzignese ha solo condiviso una linea perché da sempre è vicina la benessere dei cittadini. Non siamo mai stati per la politica ambigua viceversa anche in questa occasione abbiamo dimostrato che la politica personalistica la facciamo fare agli altri. Approvare il bilancio perché con il nostro voto favorevole si può risollevare le sorti della cittadina, portare rimedio ai problemi della collettività allora ben venga un voto. Siamo stati eletti come forza di opposizione – concluse Langella – ma saremo sempre e comunque quella opposizione costruttiva e non distruttiva, se qualcuno vuole viceversa marciarci sopra questa scelta è solo sciacallaggio politico dal quale prendiamo bene le distanze”.Ed ora, i presentimenti probabilmente tanto temuti dalla maggioranza iniziano a salire a galla. Sarebbe infatti certa l’indiscrezione di un accordo tra il primo cittadino Auricchio con gli esponenti dell’Udc per una poltrona che spetterebbe cosi ad uno degli oppositori che daranno cosi filo da torcere alla maggioranza. Poltrone in bilico cosi in maggioranza e troni che accrescono nella minoranza il tutto nel pieno della sintonia se non fosse per qualche consigliere di maggioranza che non intende proprio mandare giù questa ipotesi. E cosi torna la paura di un eventuale complotto, e scenari passati che riecheggiano al ritorno di una eventuale sfiducia.

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