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Affiliati alla Nuova alleanza nolana avevano preso il posto del clan Russo e costretto un commerciante a chiudere la sua attività

Racket, ecco i retroscena degli arresti a Saviano

sabato 31 luglio 2010, di Gabriella Bellini


DA METROPOLIS DEL 31 LUGLIO
Nola. “Un’operazione importante per riaffermare che proprio nell’area nolana i carabinieri sono presenti, arrestano i criminali e sono vicini e danno fiducia a chi vorrebbe collaborare ed ha paura. Oggi dimostriamo che se collaborano noi gli estorsori li arrestiamo”. Un invito eloquente quello che arriva dal procuratore della Repubblca di Napoli, Giovandomenico Lepore, che arriva nel corso della conferenza stampa che annuncia l’arresto di 9 estorsori del clan Russo e della Nuova Alleanza Nolana che per mesi avevano vessato un commerciante di Saviano. Ieri all’alba i carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno arrestato 9 persone (una è stata raggiunta dal provvedimento in carcere essendo già detenuta ed una decima è da tempo irreperibile) tutti destinatari di Ordinanza di Custodia Cautelare emessa dal GIP di Napoli per estorsioni continuate e aggravate dal metodo mafioso. Un dispositivo che arriva a conclusione delle indagini compiute dai i militari della Compagnia di Nola (diretti dal capitano Andrea Massari) e della Stazione di Saviano (agli ordini del maresciallo Domenico Giannini) e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea. Grazie alle indagini costanti e puntuali e alla volontà di ribellarsi della vittima (un commerciante proprietario di una cartolibreria, che poi sarà costretto a cedere per le richieste estorsive) si è arrivati al blitz di ieri mattina. “La gente deve collaborare”, ha aggiunto Lepore, “Se la gente si abitua a all’omicidio e le estorsioni e le rapine non gli fanno più impressione è veramente pericoloso”.
A finire in manette Salvatore Menna 37 anni di Casamarciano, Pompeo Napolitano37 anni di Saviano, Francesco Tufano 25 anni di Piazzolla di Nola, Mario Siniscalchi 34 anni di Quindici, Nicola Pierro 41 anni di Saviano, i fratelli Salvatore e Maurizio Taglialatela di 49 e 40 anni di Scisciano. Salvatore è stato raggiunto dal dispositivo già in carcere, ed è considerato reggente della nuova cosca per le zone di Scisciano, saviano e Somma Vesuviana, poi Aniello Calafato 30 anni di Saviano e Salvatore Mondello 55 anni di Caivano. Mentre resta irreperibile Luigi Ambrosio di Caivano. Avevano preso di mira un negoziante di Saviano che per colpa delle loro richieste estorsive, “per aiutare i carcerati”, era finito sul lastrico aveva dovuto cedere la sua cartolibreria e poi faticosamente dopo mesi era riuscito ad aprire una sala biliardo. Neanche in quel momento è riuscito a restare tranquillo, sono tornati da lui e gli hanno chiesto una cifra mensile, più una percentuale sui videopoker e le stesse macchinette dovevano essere installate nel locale soltanto da una ditta di loro fiducia. Alla fine l’uomo vessato non ce l’ha fatta più e si è rivolto ai carabinieri. “Sottolineo l’aspetto importante di questa mutazione che è in corso nel nolano al pari di altri territori”, ha ricordato il comandante provinciale dei carabinieri di Napoli colonnello Mario Cinque, “Dove c’è la volontà delle vittime di estorsioni di collaborare. Indagini come queste non sono mai il frutto del caso ma sempre il risultato di un investimento importante, risposte investigative di chi opera sul territorio e fa in modo che ci sia ampia fiducia da parte dei commercianti. Ci auguriamo che quello che è successo ad Ercolano, quello che si annuncia a Nola possa avere ancora una lunga storia”. Sulla brillante attività di indagine svolta dai carabinieri di Nola anche il colonnello di Castello di Cisterna, Antonio Jannece: “L’attività operativa ci ha consentito di capire come dopo l’arresto dei Russo si è evoluta la criminalità nell’area nolana, con la nascita di un nuovo sodalizio criminale che voleva mantenere il pieno controllo del territorio”. A spiegare nei dettagli il blitz e il caso che ha portato ai 9 arresti il capitano Andrea Massari. “le persone che abbiamo arrestato sono tutte riconducibili a diversi clan da anni operanti nell’area nolana”, ha sottolineato il comandante della Compagnia di Castello di Cisterna, “Ruocco, PIanese, Cava, Russo. Un’indagine che ci ha permesso di la nascita di un gruppo criminale che si autodefinisce Nuova alleanza nolana, che aveva un suo capo nella zona interessata dall’estorsione in Salvatore Taglialatela, finito lui in carcere a prendere il suio posto è il fratello Maurizio. Nel secondo episodio estorsivo, vittima sempre lo stesso commerciante, si franno avanti uomini vicini al clan Moccia di Afragola. Si tratta di episodi che hanno una valenza storica per darci una chiara lettura degli eventi criminali dell’agro nolano negli ultimi sei mesi e che ci ha portato già ad arrestarne 7 elementi di spicco”.

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