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San Giuseppe Vesuviano. Sosta selvaggia, i cittadini chiedono un tavolo di confronto con gli amministratori

lunedì 2 agosto 2010, di Giovanna Salvati


San Giuseppe Vesuviano. Sosta selvaggia: scatta la task force degli amministratori contro i trasgressori, ma nonostante il provvedimento i cittadini fanno gli indifferenti. A finire nel mirino delle polemiche è via Di Luggo, nei pressi della Clinica Santa Lucia, teatro di sosta selvaggia e che nonostante l’intervento degli amministratori con multe e verbali più salati, nuova segnaletica che vieta ogni tipo di sosta, nulla è cambiato, e cosi a sostenere i cittadini e chiedere un tavolo tecnico è la rappresentante della minoranza Dora Franzese.“Ragionando sui provvedimenti adottati dai nostri amministratori per via Di Luggo – spiega il consigliere comunale del Pd, Dora Frnazese - penso che sia rimasto lettera morta il mondo delle idee quale processo sottostante la “conoscenza” intesa non solo come la causa che ci permette di pensare il mondo, ma come fondamento ontologico condiviso. Le idee aggreganti, non finalizzate a percezioni parziali,e produttrici di provvedimenti positivi, purtroppo, anche in questo caso, si sono rivelate inesistenti a San Giuseppe Vesuviano”. Cittadini stufi avevano già lo scorso 6 febbraio 2001 firmato una prima petizione firmata dai cittadini residenti in via Di Luggo inviata al sindaco dell’epoca con prot. n. 6048 del 6/2/2001. Con la stessa in sostanza chiedevano “una soluzione che salvaguardi sia le strutture interessate con i loro utenti, sia i residenti”. Ad essa sono seguite nel tempo segnalazioni al segretario generale, al Comando Polizia locale, ai Carabinieri, alla Procura della Repubblica di Nola che, che però non hanno trovato alcun riscontro. Ad intervenire e scendere in campo per cercare di apportare una valida soluzione era stato l’assessore al ramo, Ambrosio, che intervenuto all’ultimo appello i residenti aveva ricevuto le lamentele di cittadini che si dichiaravano inascoltati, “non vi è stato un incontro con noi che siamo i cittadini puniti e che ogni giorno viviamo nel disagio completo, vogliamo un tavolo d’incontro con l’Assessore perché segnaletica nuova e verbali non servono a nulla”. “Per quello che mi riguarda non posso, - conclude la Franzese - oltre al personale impegno, non solidarizzare con i cittadini della zona ed associarmi ad essi nella richiesta all’ Amministrazione comunale di affrontare il problema dando voce, ascolto e risposte risolutive, che contemperino i bisogni di tutti. Il problema infatti può essere risolto solo con provvedimenti strutturali in quanto investe il privato,gli esercizi, il nosocomio.

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