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Camorra a Nola, in manette il latitante Luigi Ambrosio

domenica 29 agosto 2010, di Isabella Esposito


Napoli: Catturato il latitante 42enne, Luigi Ambrosio, ritenuto elemento apicale del clan Autorino, Nino, Palmese. Un’ operazione lunga ed incessante quella dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, che affonda le proprie radici in una scrupolosa attività di ricerca. Ambrosio è colpito da un´Ordinanza di custodia Cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli per estorsione in concorso commessa con le modalità del metodo mafioso. Sullo stesso pende inoltre, un ordine di carcerazione emesso dalla Corte di Appello di Firenze per la condanna alla pena della reclusione di 3 anni e 5 mesi in quanto riconosciuto colpevole del reato di rapina aggravata in concorso già sfuggito alla cattura lo scorso 30 luglio. Gli uomini dell’Arma hanno condotto l’operazione secondo i tradizionali metodi investigativi ovvero servizi di osservazione e pedinamento. E’ stato poi fatta, a conclusione dell’attività, un’ irruzione all’alba in un appartamento ubicato a Napoli Ponticelli, via Botteghelle, utilizzato da Ambrosio quale covo. Ed è qui che sono scattate le manette per Ambrosio. Le indagini degli inquirenti da cui è scaturita la misura cautelare più recente da parte della Procura della Repubblica di Napoli hanno permesso di accertare due diversi episodi estorsivi, perpetrati in due distinti periodi storici. I periodi sarebbero quello di ottobre novembre 2009 e maggio giugno 2010,da due diversi gruppi criminali, nella medesima zona (Saviano) e ai danni della stessa vittima. L’Arma è riuscita poi a decifrare i diversi periodi di egemonia camorristica e i metodi utilizzati dagli uomini del clan Russo e di quelli appartenenti alla nota e definita “Nuova Alleanza Nolana”. Difatti il primo episodio estorsivo del 2009, riconducibile al periodo di piena egemonia del clan Russo, ha visto coinvolti cinque affiliati allo stesso clan che, attraverso minacce perpetrate con il tipico metodo mafioso, hanno estorto ad un imprenditore di Saviano la somma di circa 20.000 euro in denaro ed altre utilità, con la conseguente perdita dell’attività commerciale. Le somme estorte sarebbero poi state destinate al finanziamento delle famiglie dei detenuti affiliati al clan in disamina. La seconda estorsione, quella del 2010 invece, ha testimoniato come, già pochi mesi dopo l´arresto dei due latitanti, vi sia stato il tentativo del nuovo gruppo criminale organizzato e denominato "Nuova Alleanza Nolana", del quale fanno parte anche elementi già riconducibili ai clan camorristici Russo, Rocco ed Autorino-Nino-Pianese, con il supporto del clan Moccia di Afragola, di prendere il controllo di gran parte dell´agro nolano. Ed è stato proprio questo ultimo episodio a realizzare due distinti eventi delittuosi ai danni del medesimo imprenditore che, dopo la chiusura della propria attività, una cartoleria, aveva preso in gestione una sala giochi, a Saviano.

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