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Somma Vesuviana, gambizzato cuoco per un conto troppo salato

venerdì 3 settembre 2010


Somma Vesuviana. Ferito con un colpo d’arma da fuoco per un conto al ristorante troppo salato. Il fatto è avvenuto ieri a presso la famosa trattoria del ristorante “Villa Smeraldo”,conosciuta come l’ex casa tre pizzi, di Somma Vesuviana. L’episodio è avvenuto intorno alle 15,30 , ed al caso stanno lavorando i carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna agli ordini del capitano Orazio Ianniello ed i colleghi di Somma Vesuviana guidati dal maresciallo Raimondo Semprevivo. Secondo una prima ricostruzione fatta, alla base del folle gesto, che per puro caso non si è trasformato in tragedia, ci sarebbe una discussione per un conto ritenuto troppo esoso. Un conto di centoventi euro che si sarebbero visti recapitare sei avventori che avevano da poco terminato il loro pranzo all’interno del locale. A quel punto i sei uomini avrebbero cominciato a discutere animatamente con uno dei camerieri della taverna. I giovani, che secondo le testimonianze raccolte avevano un forte accento sangiuseppese, ottavianese, avevano lasciato sul tavolo molto meno denaro rispetto alla cifra richiesta per il pranzo consumato e si sta stavano avviando alle loro auto parcheggiate all’esterno del locale. Auto di tutto rispetto, una Porsche bianca ed una Toyota Yaris, le quali confermerebbero il fatto che alla base del gesto ci sarebbero più la follia che non sostanziose difficoltà di carattere economico nel saldare un conto nemmeno troppo eccessivo. Fatto sta che il povero cameriere li avrebbe seguiti all’esterno per ottenere il resto mancante per coprire i centoventi euro. E’ in quel preciso istante che l’ alterco verbale si sarebbe trasformato in rissa alle mani con i sei che avrebbero cominciato ad aggredire il povero cameriere. A difendere il giovane messo sotto dal branco i suoi colleghi che a quell’ora, erano le 15, lavoravano nella trattoria. I camerieri intervenuti sarebbero riusciti a sottrarre il loro povero collega dalla ingiustificata ferocia dei sei i quali se la sarebbero date a gambe levate senza però prima non lesinare la minaccia di ritornare, pistola alla mano e lavare l’affronto subito. Dalle minacce ai fatti il passo è stato breve. Erano passati circa venti minuti dall’episodio che a tutta velocità giungono nuovamente la fiammante Porsche e la Toyota Yaris. Dalle due vetture, armi in pugno, sono scesi in due, . I camerieri, i quali erano tornati al loro lavoro dopo il cruento episodio, hanno subito compreso le intenzioni dei balordi e si sono chiusi all’interno del locale serrandone la porta d’ingresso. Quest’ultimo gesto però non ha fermato i novelli vendicatori i quali hanno esploso alcuni colpi di pistola. Uno di essi, un proiettile calibro 7 e 65 rinvenuto dai carabinieri nei successivi accertamenti di rito, ha sfondato una vetrata ed ha raggiunto un malcapitato cuoco, Giuseppe Secondulfo. di 37 anni, che in quel momento era in servizio nelle cucine della taverna. Il giovane, prontamente soccorso sia dai carabinieri che dagli uomini del 118, è stato ferito ad un gluteo e ad un fianco. Trasportato d’urgenza presso il pronto soccorso dell’ospedale di Nola sarebbe fuori pericolo con una prognosi di qualche giorno. I balordi invece avrebbero le ore contate visto che sul loro collo ci sarebbe il fiato degli uomini dell’Arma aiutati, nella risoluzione di questo caso, dalle immagini delle telecamere di servizio esterne alla taverna che avrebbero ripreso tutta la scena.

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