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Sant’Anastasia, Cittadinanza onoraria al maestro De Simone

giovedì 9 settembre 2010, di Gabriella Bellini


S.Anastasia. Negli anni ha fatto conoscere nel mondo il nome di Sant’Anastasia, soprattutto partendo dalla tradizione dei “Fujenti”, per questa ragione il Comune assegnerà al maestro Roberto De Simone la cittadinanza onoraria. La cerimonia è fissata per venerdì prossimo alle ore 19:30 presso la nuova Chiesa sorta alle spalle del Santuario di Madonna dell’Arco, e per la quale è prevista l’esibizione della “Schola Cantorum” diretta dal Maestro Luigi D’Arienzo e dell’artista Pina Cipriani. “L’intento della manifestazione è quello di creare un momento culturale e civile in cui iniziare a far veicolare l’idea di vincere i pensieri negativi nei rapporti interpersonali, che tanto attanagliano e frenano questo paese”, ha spiegato l’assessore al Turismo Felice Manfellotto, “L’evento sarà nella nuova Chiesa, per ospitare un numero maggiore di cittadini che potrà godere dei canti mariani del Coro e della musicalità dell’artista Pina Cipriani. Devo ringraziare tutti coloro che mi hanno sostenuto nell’iniziativa”. A spiegare le ragioni dell’onorificenza lo stesso sindaco. “Completiamo quello che è stato un iter avviato dalla passata Amministrazione”, ha chiarito Carmine Esposito, “Una scelta che condivido. Sono convinto che se incrementiamo queste attività positive ci saranno certamente effetti di cambiamento della società, un concerto come quello cui assisteremo venerdì non fa altro che arricchire i nostri cittadini e li allontana da eventi poco civili. Il riscatto di un territorio parte da iniziative di questo tipo. Vogliamo avviare il cambiamento, ecco perchè abbiamo contenuto la presenza delle bancarelle nei pressi della chiesa, in occasione della Festa del 12 settembre, lasciando loro solo la piazza e cercando di selezionarle per prodotti, in modo tale che si inseriscano bene in un contesto di festa mariana”. Tra i promotori della scelta di De Simone gli stessi frati Domenicani.
“Accoglieremo il maestro De Simone”, ha detto il Priore del santuario padre Gerardo Imbriano, “per la sua capacità di leggere oltre il fenomeno tradizionale del lunedì in Albis e cogliere il vero valore religioso della ricorrenza. Abbiamo sollecitato il Comune a consegnare la cittadinanza sia perché egli, da anni, segue imperterrito tutto quanto avviene il lunedì in Albis, è un attento osservatore del Museo degli ex voti ed ha scritto il libro VOTUM, sia perché la nostra Comunità di Domenicani è aperta da sempre all’esterno”.

Messaggi

  • Spesi altri 2500 euro meno male che le feste erano di centrosinistra

    • Se è vero che sono stati spesi solo €2.500, mi congratulo con l’Amministrazione per l’economicità.Non si tratta di una festicciola,a giudicare dai contenuti nobili e dalle personalità che dovrebbero presiedere, mi sembra un EVENTO che potrebbe richiamare a SANT’ANASTASIA anche cittadini dei comuni limitrofi.
      Basta criticare chi si impegna e, per di più, sta ottenendo già buoni risultati...

    • Penso che 2500 euro per festeggiare De Simone siano ben spesi. Ben altre tempeste si abbatteranno a breve sulla testa dei contribuenti anastasiani, vista l’intenzione del Sindaco Carmine Esposito di creare due posti da dirigente con relativo stipendio per le aree tecniche ed economiche, e inoltre un ufficio di staff in cui mettere, pagati, i suoi giovani ma non meno aggressivi di lui yes men (Tabellini, Pavone e giù a scendere...). Chi pagherà per questi nuovi posti? I cittadini. E meno male che voleva alleggerire la macchina burocratica...vuole allegerire solo le nostre tasche...

  • Una piccolissima annotazione (che mi auguro non sia preludio per le solite e pretestuose polemiche): la spesa effettuata dall’Ente per patrocinare questo evento di profonda cultura rientra tranquillamente nel buget annuale. E, francamente, non credo che il Comune ne subisca dal punto di vista dello stato patrimoniale. Stuzzicare l’interesse di circa 1000 persone, tanti erano i presenti all’evento, e contribuire alla "coscienza culturale" degli stessi è, senza dubbio, qualcosa di molto importante. Eventi del genere, che portano in grembo positività ormai assai rare, sono occasioni di crescita collettiva. Possiamo, dunque, asserire che il danaro elargito dal Comune è servito ad una giusta causa. Non credete?
    Cosa assai diversa, invece, sono i circa 2.000€ che l’Amministrazione precedente ha elargito nella sponsorizzazione della impresa letteraria dell’Architetto Antonella Marciano (già Segretario dei Socialisti di Sinistra a Sant’Anastasia). In quella occasione il danaro pubblico servì per l’acquisto di circa 20 libri (ci domandiamo dove sono) e per il banchetto luculliano al noto ristorante "I Giardini di Villa Giulia". 500.00€ di differenza guadagnati, possiamo asserirlo con orgoglio, in qualità e dignità...

    Cordialmente,
    Mario Gifuni (Caprogruppo de "La Destra")
    Ciro Pavone (Coordinatore Vicario della Giovane Italia)

    • non capisco state operando, per voi bene, non guardate sempre indietro, andate avanti con il vostro programma. Ero presente alla manifestazione e devo dire che è stata veramente bella, tranne un richiamo fatto dal Sindaco alle assenze dei consiglieri della minoranza, devo dire in verità non ho gradito affatto che in una manifestazione cosi importante tirare in ballo le assenza non mi è sembrato giusto, anche perchè in sala erano presenti anche gli elettori di quella minoranza, le persone poi fanno quello che vogliono. il Sindaco aveva tutto il diritto, sacrosanto, di richiamare quelle assenza ma sinceramente, non era quello il luogo adatto. la politica in queste occasioni va messa un momento fuori e bisognava godersi quella serata splendida, un grazie va si all’amministrazione ma anche e soprattutto ai monaci dell’accoglienza e al bel coro che abbiamo a Sant’Anastasia. quindi dico lavorate cosi e lasciate le polemiche fuori la porta, la gente, gli anastasiani sanno valutare.

    • L’impresa letteraria di Antonella Marciano non è stata sponsorizzata da Carmine Pone, sindaco del Popolo della libertà. Non aveva bisogno di sponsor e non poteva averli perché è cosa maturata in altri contesti. E’ una sciocchezza. Vorrei che Ciro Pavone rispondesse non sui 2500 euro elargiti per una manifestazione in onore di Roberto De Simone, giusti e sacrosanti, ma sull’istituzione dell’ufficio di staff del sindaco, dove lui correrà a sedersi insieme ad altri personaggi senza nè arte nè parte a spese del comune.

    • Sulla faccenda dell’assenza dei consiglieri di minoranza: non sono stati invitati, ecco perché non c’erano! carmine Esposito crea appositamente le occasioni per gettare ombre sugli altri! Ormai lo sappiamo tutti.

    • Vorrei dire una cosa sul sindaco dellaq passata amministrazione, che ha voluto dare la cittadinanza a De Simone. Carmine Pone è stato ed è un vero signore, colto ed aperto al dialogo, criticato da destra a sinistra, ma con una vera capacità di ascoltare tutti. In ultimo, ripettoso degli altri e della buona creanza. Lui non avrebbe mai detto in pubblico le cose ignobili che ha raccontato Esposito. Mai avrebbe detto pubblicamente in un comizio di un lavoratore come l’architetto Luigi Pappadia, che pure gli era contro politicamente, che l’avrebbe mandato al cimitero, come invece ha fatto Carmine Esposito. Non l’avrebbe fatto perché Pone è persona perbene e tratta bene le persone perbene, a prescindere dal colore politico.

    • A PRESCINDERE DAL COLORE POLITICO L’AVVOCATO PONE E’ UN SIGNORE.
      CARMINE SE LEGGI QUESTE PAROLE SONO DETTE DA UNA PERSONA CHE AVEVA STIMA DI TE,ANCHE SE MOLTE VOLTE CI SIAMO SCONTRATI POLITICAMENTE,MA TI SEI SEMPRE COMPORTATO IN SEGNO DELLA DEMOCRAZIA.

    • La destra a Sant’Anastasia ha motivi per rimpiangere Carmine Pone. D’altra parte la sua consiliatura è finita perché non aveva maggioranza in consiglio comunale, non ha mai governato, e soprattutto c’era Carmine Esposito, compagno di partito, che da Napoli gli faceva le scarpe e si era già autoproclamato sindaco di Sant’Anastasia. Poi Esposito ha vinto solo perché aveva un simbolo forte, il Popolo della Libertà alle spalle. Che ha stravinto pure in regione. I giovani l’hanno votato senza sapere nulla di lui, solo sulle sue promesse. I vecchi l’hanno votato perché speravano il ritorno favoloso degli anni ’80 quando lui era nella giunta Manno. Gli altri non l’hanno votato perchè sanno bene cosa è stata la Giunta di Antonio Manno. Gli anni della sant’Anastasia da bere...e da mangiare

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