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Pomigliano, "I roghi tossici e smaltimento abusivo": l’esperienza di Daniela Scodellaro

venerdì 24 settembre 2010, di Isabella Esposito


Pomigliano d’Arco: Uno scenario apocalittico quello visto ogni mattina
da Via Miccoli verso le periferie. “Non vedo più le montagne, vedo
solo roghi dappertutto ogni volta che mi affaccio dal mio balcone
oltre a nauseanti fumi per l’immondizia che brucia” afferma Daniela
Scodellaro. Daniela è una cittadina pomiglianese, che oramai da due
mesi avverte gravi sintomi, quelli di una presunta intossicazione da
fumi. “Ho gravi conseguenze allo stomaco e alle vie respiratorie”
aggiunge. Spiega di “aver denunciato ai carabinieri e di telefonare
sempre ai vigili del fuoco e la risposta è tristemente sempre la
stessa : "sanno tutto,non possiamo farci niente, bisogna scappare da
Napoli"” . E qui l’appello della giovane: “E’ mai possibile – e mi
rivolgo al Presidente Napolitano, Presidente del Consiglio Berlusconi,
Presidente della Regione Campania Caldoro, Sindaco Iervolino e
autorità tutte - che l’unica soluzione sia quella di scappare dalla
mia città?”. Spiega di essersi “laureata in Beni Culturali con il
massimo dei voti e attualmente disoccupata per mancanza di fondi
regionali”. “Sì, potrei scappare, ma non me ne vado, rimango e
combatto per me e per la mia terra, con la speranza che qualcosa un
giorno possa cambiare, che la coscienza di qualcuno, possa funzionare!
Ora la situazione è davvero insostenibile” aggiunge. Racconta il
dramma di non essere più capace di vedere le distese che normalmente
era abituata a vedere dalla propria finestra. “Non vedo più il cielo,
le montagne che oramai, bruciano continuamente intorno alla mia
abitazione! Non possiamo aprire le finestre, e la notte dormiamo con
le mascherine!”. Racconta come, oramai la gente, forse ignara di ciò
che è intorno, “si stia avvelenando lentamente”. “Per lavoro, ho
accompagnato in giro per musei e siti archeologici, diverse autorità,
adesso vi invito per un altro giro turistico, lo scenario infernale
dei comuni vesuviani!”. Daniela sta cercando sostenitori di questa
causa e lei stessa sta approfondendo il caso sul sito
www.laterradeifuochi.it, ampiamente visitato e gestito da Angelo
Ferrillo. “La situazione di emergenza è generale, ma in questa c’è
anche la sofferenza di Pomigliano negli ultimi giorni” spiega. “Siamo
un gruppo di cittadini liberi non politici, stanchi dell’immobilità
istituzionale. Nessuno parla dello smaltimento abusivo e sullo stesso
non c’è nessun controllo”. Per il momento è partita una raccolta
firme sul sito per un maxi esposto contro i roghi tossici.

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