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Festival del Libro e della Scrittura: aprono il concorso “Inventa una fiaba” e Gaetano Amato, chiude Peppe Lanzetta

venerdì 24 settembre 2010


San Giuseppe Vesuviano . Primo appuntamento della kermesse, alle ore 10.00, con la premiazione relativa al Concorso nazionale “Inventa una fiaba” rivolto agli studenti delle scuole elementari.
Subito dopo, l’incontro con Gaetano Amato, attore apprezzato per qualità e versatilità, ma anche bravo scrittore. Il suo ultimo libro è “Il Paradiso può attendere. A volte” pubblicato dalle edizioni Graf-Testepiene. Amato sarà intervistato dagli studenti delle scuole superiori ospiti del Festival.
Alle 17.00, nella sala dibattiti del Festival, la presentazione di “Terroni”, il lavoro di Pino Aprile che sta riscuotendo curiosità e consensi in tutto il mondo. Tra le città dove sono previsti incontri e presentazioni del libro nei prossimi mesi, anche Oslo e New York.
Alle 19.00, il consueto appuntamento con i libri che parlano di sport. Quest’anno il Festival ospita Enrico Varriale, giornalista Rai, autore di “A bordo campo. Il calcio oltre la linea bianca”, edito da Graf.

Sabato 23 ottobre, seconda giornata della kermesse, con gli appuntamenti della mattina dedicati alle scuole e ai lettori più giovani. Alle 10.00 la Premiazione del Concorso organizzato dal Comune di San Giuseppe Vesuviano, per sensibilizzare gli studenti delle scuole cittadine sul tema del terrorismo, nell’ambito della “Giornata della Memoria” ricorrente il 9 maggio di ogni anno.
Alle 11.00, uno dei migliori narratori italiani contemporanei, Diego De Silva, incontrerà gli studenti ospiti del Festival e risponderà alle domande e alle curiosità dei giovanissimi lettori. Sarà anche l’occasione di parlare del suo ultimo libro “Mia suocera beve”, edito da Einaudi.
Pomeriggio ancora all’insegna della grande narrativa italiana con ben tre appuntamenti. Alle 16.00 la presentazione di “Il re dell’ultima spiaggia”, edizioni Bompiani, scritto da Alessandro Fabbri, giovane autore che, tra le sue realizzazioni, ha firmato il film “La Doppia Ora”, in concorso al 66° Festival del Cinema di Venezia.
Alle 17.30 la presentazione del libro “Un’estate fa”, edito da Bompiani, scritto da Camilla Baresani. “Un’estate fa” si è classificato terzo al prestigioso Premio Rapallo edizione 2010.
Chiuderà la quarta edizione del Festival del Libro e della Scrittura, Peppe Lanzetta con la presentazione del suo ultimo lavoro letterario “Racconti disperati”, pubblicato dalla casa editrice partenopea Pironti. Ritorna la “Napoli terribile e affascinante, comica e tragica, fragile e feroce” che Lanzetta, come in “Figli di un Bronx minore” e “Messico napoletano”, racconta con la passione della sua scrittura “dal forte impatto emotivo”.

Nelle due giornate del Festival sarà allestita, come ogni anno, un’area dedicata alle case editrici. Uno spazio dove sarà possibile consultare e acquistare le novità editoriali nazionali, ma anche conoscere e apprezzare alcune pregiate realizzazioni di case editrici campane. Lo spazio espositivo – all’interno del quale vengono creati anche momenti di animazione – viene offerto gratuitamente alle case editrici allo scopo di agevolare la divulgazione dei libri e l’incontro tra chi i libri li “produce” e chi li “consuma”.

La quarta edizione del Festival del Libro e della Scrittura è patrocinata da: Comune di San Giuseppe Vesuviano, Ordine dei Giornalisti della Campania, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Campania, Provincia di Napoli, Direzione Ufficio Scolastico Regionale.

Organizzazione a cura dell’Associazione Culturale “Un uomo che legge ne vale due”.
Direzione Artistica: Marzio Di Mezza

Questa iniziativa è contro il sistema della camorra.

Messaggi

  • Cara Dottoressa Salvati,ma non le pare un poco presto per annunciare al mondo la novella del prossimo Festival del Libro Sangiuseppese??
    In fondo manca giusto un mese al via,non le sembra che oggi abbiamo ben altri problemi di cui occuparci??
    Per esempio la raccolta differenziata diventa,ogni giorno che passa,attività a cui si dedicano solo pochi ostinati, oppure gli incendi notturni e diurni che circondano l’abitato rendendo l’aria irrespirabile.
    Oppure,se posso permettermi di darle un consiglio,una bella inchiesta sullo stato della scuola dell’obbligo con foto ed interviste.
    Oppure un reportage sulla sosta selvaggia o la vendita di prodotti alimentari sui marciapiedi.
    Come vede gli argomenti non mancano,lasciamo il Festival alla fine di ottobre,oggi abbiamo ben altri problemi.
    MIMMO RUSSO

    • Caro dottor Russo, ho pubblicato io il comunicato del Festival e non la Salvati. L’ho fatto perchè conosco i colleghi che da quattro anni curano questa bella e preziosa iniziativa e, anche se manca un mese, ritenevo giusto che chi fosse interessato ai libri e alla possibilità di conoscere importanti autori da vicino sapesse che questo può avvenire anche a pochi metri da casa sua: a San Giuseppe Vesuviano. Su questo sito c’è sempre stato lo spazio per tutti, quindi avremo anche la possibilità di scrivere delle cose che lei ci segnala.
      Con cordialità
      Il direttore

    • Cara Dottoressa Bellini,la ringrazio della spiegazione e colgo l’occasione per chiarirle alcuni punti.
      Innanzitutto non sono dottore,titolo che lascio volentieri a tanti molto più acculturati di me,ma che poi all’atto pratico non fanno altro che stare alla finestra. Non è il suo caso,so bene quanto Lei sia impegnata per cercare di far emergere quel poco di buono che esiste nella nostra società.
      Per quanto riguarda il Festival del Libro organizzato a San Giuseppe Ves. la invito a frequentarlo con più attenzione,vedrà che poi si tratta solo di un metodo per dilapidare denaro pubblico. Tenga presente che il grande successo della prima edizione fu dovuto alla precettazione di tutte le scuole dell’obbligo costrette a partecipare,tanto è vero che la seconda,arrivata all’indomani dello scioglimento per infiltrazione camorristica dell’amministrazione Ambrosio,ha visto solo la partecipazione dei quattro gatti addetti ai lavori,vi fu un poco di ressa quando qualcuno cercò di distribuire quel discutibile calendario,fatto preparare dal sindaco che rappresentava ragazzine in pose provocanti all’interno degli uffici comunali. Cosa subito rientrata a seguito del sequestro da parte dei commissari dell’opera d’arte commissionata dall’Amministrazione. Forse lo stomaco dei Commissari Prefettizi non era tanto forte da sopportare una cosa così disgustosa.
      Non le hanno detto niente i suoi amici organizzatori del Festival?Ma forse erano troppo impegnati a girare per gli stands vuoti, a tre metri da terra.
      Cara dottoressa Bellini,la cultura va bene,anche dare una mano agli amici,ma Lei ha il compito di fare informazione e a San Giuseppe Ves. ci sono tante cose da dire,molto,ma molto più importanti della politica spicciola fatta dall’Amministrazione diretta solo a procurare consenso elettorale.
      Desidero ringraziarla in anticipo dello spazio che dedicherà al mio umile pensiero.
      MIMMO RUSSO

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