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Sport, Napoli:El Matador sbanca il Manuzzi

lunedì 27 settembre 2010, di Sandro Stanziano


Ancora una volta gli azzurri vincono e convincono in trasferta, dopo l’entusiasmante rimonta al Ferraris di Genova in casa della Sampdoria, il Napoli riesce a ribaltare il risultato a domicilio del Cesena. I partenopei sembrano trasformarsi lontano da casa, macinano gioco e chilometri come non mai, pressing asfissiante e ritmi irrefrenabili sono le tematiche di un Napoli che esce da tre trasferte con il possesso palla e non solo in loro netto favore. Già contro i blucerchiati dopo aver dominato per i primi 45’ gli azzurri hanno dovuto ribaltare il risultato, rispondendo con Hamisk e Cavani alla rete su rigore di Cassano. Oggi la gestione palla e i fraseggi sono stati la chiave tattica per impensierire il Cesena, che sino prima di quest’oggi era imbattuta in casa e con la porta di Antonioli inviolata.
Dopo aver atteso e dominato per tutto il primo tempo, arriva la rete del vantaggio degli emiliani grazie a Parolo, che dopo un dubbio contrasto tra Cribari e Schelotto, con un tiro sporco ha infilato il pallone sotto le gambe di De Sanctis e ha siglato la rete del momentaneo vantaggio. Gli azzurri non ci stanno a perdere un’altra partita, Mazzarri dalla tribuna per l’espulsione dell’arbitro (causa proteste), suggerisce il nuovo modulo e i cambi per poter rialzare il match. Ecco quindi Gargano, Cavani e Cannavaro che scendono in campo con la determinazione giusta per portare a casa quanti più punti possibili contro un Cesena, abbastanza fermo sulle gambe e poco pungente. La reazione del Napoli non si fa attendere, Cavani si destreggia bene sul lato sinistro, con un bel passaggio smarca Dossena che di prima intenzione effettua un cross raso terra dove un tempestivo Lavezzi in scivolata anticipa tutti e insacca alle spalle di Antonioli. Uno pari al 72’ ma gli azzurri ne hanno ancora nelle gambe e pochi minuti dopo Zuniga crea scompiglio sulla fascia destra, entra in area di rigore ed ecco che viene sgambettato alle spalle da Lauro, per l’arbitro non ci sono dubbi ed è calcio di rigore, sul dischetto come sempre va Hamsik, Antonioli indovina l’angolo ma nulla può contro la potenza e precisione dello slovacco. Rimonta effettuata e il Cesena sembra arrendersi ormai, non riesce più a trovare quella velocità e il bel gioco espresso nelle partite precedenti. Ed ecco che sale in cattedra anche El Matador Cavani, che approfitta di questo sbandamento in difesa avversaria e sigla un doppio colpo da perfetto realizzatore. Prima “ubriaca” Von Bergen e Lauro con delle finte di destro, insaccando poi con un precisissimo sinistro a giro, successivamente duetta con il Pocho, e di prima intenzione da fuori area scaglia un potente tiro con interno destro che si va ad inchiodare nel set facendo “crollare” e impazzire il reparto dello stadio destinato alla tifoseria campana. Il trio delle meraviglie incanta e regala tre punti fondamentali per rimanere nella zona sinistra della classifica, a solo due lunghezze da Inter e Lazio.
Ancora una volta mister Mazzarri ha provato a fare del turn-over, inserendo dall’ inizio i neo-acquisti Yebda, Sosa e Cribari, oltre a Zuniga e Aronica. Nonostante l’avvio e il buon gioco offerto nei primi 45’ il centrocampista algerino e il trequartista argentino non hanno offerto una prova degna di nota, sono ancora all’inizio di una lunga preparazione che li porterà ad acquisire quelli che sono i moduli e i movimenti del Napoli e ad offrire quindi il loro utile supporto al più presto. Per quanto riguarda il difensore brasiliano, la sua partita è stata macchiata da quell’errore in chiusura su Schelotto che poteva costare caro al Napoli, comunque nel complesso ha dimostrato di essere un buon centrale difensivo con tempi giusti e un buon piede per i lanci lunghi. Ora sta al mister trovare le soluzioni più idonee, il giusto equilibrio e modificare qualcosa

per quanto riguarda questa enorme differenza che si sottolinea ripetutamente tra il rendimento in casa e quello in trasferta.
Il prossimo impegno sarà in Romania, in casa della Steaua di Bucarest, impegno infrasettimanale di Europa League, quindi altro turn over, e altri pochi giorni per preparare un impegno diventato importante dopo il pareggio interno con l’ Utrecht. Successivamente prima della prossima sosta di campionato ci sarà l’impegno di domenica al San Paolo con la Roma, e starà a Mazzarri dare calma e sicurezza ai suoi giocatori quando dovranno scendere in campo e costruire gioco nel loro stadio. L’impressione di queste prime uscite casalinghe è che la squadra sente molto la pressione della piazza e incappa in errori di qualsiasi genere nel tentativo di strafare e divertire il proprio pubblico. Invece bisogna saper aspettare e colpire nel momento giusto, senza mai perdere la pazienza e la testa, come fanno le grandi squadre d’Europa, solo così si può iniziare a dare continuità di risultati e di gioco al fine di chiudere questa stagione nel migliore dei modi, dove nessun obiettivo è negato.
CESENA (4-3-3): Antonioli 6, Ceccarelli 6, Pellegrino 5,5, Von Bergen 5, Nagatomo 6, Appiah 5 (al 38’ st. Malonga s.v.), Colucci 5,5, Parolo 6 (al 18’ st. Caserta 5,5), Schelotto 5,5, Bogdani 5, Giaccherini 5 (al 30’ st. Lauro 5). A disp. Cavalieri, Belaouane, Jimenez, Tachtsidis. All. Ficcadenti.
NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis 6, Campagnaro 6, Cribari 6 (al 29’ st. Cannavaro s.v.), Aronica 5,5, Zuniga 5,5, Pazienza 6, Yebda 5 (al 15’ st. Gargano 7), Dossena 6, Hamsik 6,5, Sosa 5,5 (al 15’ st. Cavani 8), Lavezzi 7,5. A disp. Iezzo, Santacroce, Maggio, Dumitru. All. Mazzarri. Arbitro: D’Amato
Ammoniti: Schelotto, Lauro
Marcatori: al 3’ st. Parolo (C), al 27’ st. Lavezzi (N), al 36’ st. Hamsik (rig.) (N), al 43’ e al 47’ Cavani (N).
Espulsi: Mazzarri

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