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Bloccate le licenze edilizie, la protesta del Pd

mercoledì 29 settembre 2010, di Maria Celeste Annunziata


Pomigliano. Il PD protesta tappezzando la città di manifesti. L’accusa rivolta al PDL è quella di condurre una politica “distruttiva”, volta a negare la possibilità di espandere verso l’alto le abitazioni preesistenti. Il partito di maggioranza ha infatti bloccato il rilascio di licenze per la costruzione di sopraelevazioni con quella che, sul manifesto, viene definita una “nota illegittima, ingiusta e bizzarra”. La regolamentazione della normativa, datata 2004, era stata emanata durante l’Amministrazione Caiazzo e prevedeva la possibilità di “sopraelevare”, seppure nei limiti dei 10,5 m di altezza. Se su un fronte il PD grida alla repressione in ambito edilizio, sull’altro, Russo e i suoi, confutano l’esigenza impellente di “costruire sul costruito”. Sono pur sempre Partiti (teoricamente) in contrapposizione. Ma il caso s’infittisce prendendo in esame un’ulteriore componente. Il PDL ha inibito, infatti, anche i permessi di coloro i quali avevano già effettuato i pagamenti degli oneri di urbanizzazione, in linea con la normativa del 2004. “Perché creare una palese disparità di trattamento tra chi diversi mesi fa ha ottenuto il permesso di sopraelevare e chi, a tutt’oggi, vieni privato di un legittimo diritto?”. Questo è uno degli interrogativi del PD che ha visto annullati permessi erogati durante la propria amministrazione. Quindi rivendica pubblicamente il diritto, da parte dei cittadini, di poter usufruire di quelle licenze anche per poter “assicurare un’abitazione ai propri figli” nelle zone B1 (zone di completamento saturo). “Molte proprietà sono state riqualificate” – recita inoltre il manifesto- “e l’attività edilizia in città dopo anni di stasi si è ripresa, con effetti certamente positivi sulla crescita occupazionale in un momento di preoccupante crisi economica”. Il PDL non sembra risentire di tale esigenza insinuando che quello dei piddini sia solo un polverone innalzato per un proprio tornaconto. Che la potenziale costruzione di sopraelevazioni possa contribuire a smuovere il mercato locale è possibile. Restano da esaminare le motivazioni per cui l’amministrazione comunale abbia attuato tale manovra, motivazioni non ancora chiare ai più. D’altro canto il Partito Democratico, dal giorno 26 settembre “diffida l’amministrazione comunale a ritirare provvedimenti illegittimi che procureranno seri danni a tantissimi cittadini ed imprese”.

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