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La sfida dei Giovani Democratici di Marigliano di fronte al problema dell’università e della ricerca

lunedì 4 ottobre 2010


Dai Giovani Democratici di Marigliano riceviamo una lettera che di seguito pubblichiamo.

L’Italia è il fanalino di coda dell’Europa per quanto concerne il numero di laureati e ricercatori impiegati nei contesti universitari. E’ ormai palese che sotto il governo Berlusconi la cultura, il sapere e la ricerca sono, nel nostro Paese, scarsamente considerati, se non addirittura negletti.
L’Università italiana vive da decenni una crisi, per molti aspetti irreversibile, dovuta a problemi che nessun esecutivo ha voluto seriamente prendere in carico. In primo luogo mancano completamente criteri oggettivi per la valutazione del merito, e questo ha innescato fenomeni di baronia che sbarrano la strada al futuro di molti giovani che vorrebbero intraprendere la carriera universitaria, e non solo. A partire da ciò l’aspettativa diffusa da parte delle nuove generazioni era riposta in una seria e capillare riforma del mondo universitario, che consentisse di incidere coraggiosamente sull’efficienza del sistema.
A tale aspettativa il governo Berlusconi ha risposto, in controtendenza agli altri paesi industrializzati, attuando una sistematica politica di tagli indifferenziati e irrazionali. Le scelte del ministero dell’Istruzione confondono la riforma con i tagli: una riforma finta, tagli veri.
Noi Giovani Democratici crediamo che l’università e la ricerca siano la chiave per uscire dalla crisi, per risvegliare le energie positive del nostro Paese, per dare opportunità agli individui e alle imprese. Per questo le abbiamo messe in testa alle nostre priorità.
In una società, dove solo un giovane su tre riesce a trovare lavoro, ed in cui la classe dirigente non è in grado di offrire alcuna prospettiva di futuro, noi giovani intendiamo riprendere in mano le redini della nostra vita, contribuendo, attraverso un processo di progressiva presa di coscienza, all’interno di un confronto libero e aperto con tutte le parti in causa, a fornire idee, soluzioni e proposte da spendere nelle sedi opportune.
Pertanto la nostra prospettiva è quella di mettere al primo posto sapere e conoscenza, i quali devono essere il pilastro della vita comune. Non si tratta semplicemente di difendere lo status quo, ma di lavorare proficuamente per potenziare e migliorare l’offerta formativa di ricerca e cultura. Non siamo per indiscriminate sanatorie, non siamo per i baroni o per i carrozzoni. Valutazione, merito, qualità, responsabilità e autonomia delle Agenzie formative e culturali, ringiovanimento e unificazione contrattuale della ricerca italiana, nuovi contenuti nei sistemi formativi a cominciare da quelli tecnici.
La nostra idea di università prevede il rovescio di una piramide che, a nostro parere, dovrebbe avere alla sua base gli studenti e le loro esigenze formative e professionalizzanti e come struttura portante la figura del ricercatore.
Giovani Democratici di Marigliano

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