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Ottaviano.Dopo un’attesa lunga 43 anni la svolta: la giunta approva il Puc

mercoledì 6 ottobre 2010, di Giovanna Salvati


Ottaviano. Finalmente dopo anni ed anni di attesa, la giunta capitanata dal sindaco Mario Iervolino vota la presa d’atto del Puc, il piano redatto dall’architetto Diego Dal Piaz. Un sogno nel cassetto per tanti ottavianesi e forse per lo stesso primo cittadino, dove il Puc da sempre ha rappresentato la spina nel fianco. Erano ormai 43 anni che la cittadina riversava in uno stato di irregolarità completa nel settore urbanistico, principi promossi ma con un’assenza di regole che pertanto non hanno mai permesso l’applicazione repressiva delle stesse. “L’adozione del Puc – spiega vittorioso il sindaco Mario Iervolino - era nel mio programma elettorale, anche per questo avevo chiesto agli elettori la fiducia e la possibilità di fare un secondo mandato.” Ma l’opposizione sembra reagire con i piedi di piombo e seppur contenti del passo avanti commentano “Lo studieremo con attenzione e provvederemo a fare tutte le osservazioni del caso quando arriverà il nostro turno, cioè in consiglio comunale” incalza il consigliere di minoranza Luca Capasso. Ed è stato il via libero della giunta a segnare cosi il primo passo per l’entrata in vigore del Puc, redatto dopo mesi e mesi di confronti e studi dall’architetto Diego Dal Piaz e dallo studio Fedora. Un voto quello della giunta fondamentale visto che la cittadina continua ad avere in riferimento l’ultimo piano, redatto non a caso 43 anni fa. Solo nel 2003 il primi cittadino che all’epoca amministrava, ovvero Michele Saviano approvò in giunta un Piano regolatore generale, che però fu di seguito bloccato con l’istituzione del Prg al Puc. Con la venuta al comando del palazzo municipale di Mario Iervolino, nel 2004, l’avvio nuovamente dell’intero iter con il rinnovo dell’incarico all’architetto Dal Piaz che dopo sei anni ha cosi permesso che il piano fosse portato in giunta. La presa d’atto è stata votata in una seduta monotematica del consiglio comunale, ed ora si aspetta l’iter burocratico che sicuramente sarà lungo ma che potrà finalmente riportare ad un ripristino dell’intero panorama urbanistico della cittadina. Il piano sarà pubblicato sul Burc nei prossimi giorni per una durata massima di 60 giorni (quelli previsti dalla normativa) e successivamente si aspetteranno altri 30 giorni, tempo utile a chiunque volesse per presentare eventuali osservazioni. Passati cosi i tempi dovuti, i redattori del piano potranno recepire tali osservazioni, entro altri 30 giorni. Sarà poi il consiglio comunale ad approvare l’intero piano che sarà poi rimandato in Provincia per l’adozione definitiva ed entrare cosi finalmente in vigore. Secondo quanto si legge dal nuovo piano, la priorità sembra essere concentrata sulle zone e le attività produttive artigianali bocciando completamente ogni possibilità di costruire vere e proprie residenze regali, come ormai da diversi anni era routine, soprattutto in pieno parco naturalistico, dando cosi vita ad uno scempio doppio, quello ambientale e quello edile legale. Nello specifico lo strumento urbanistico individua un’area per le industrie, localizzata in località Bosco del Gaudio, ed un’altra per le imprese artigianali. Una vittoria importante, che porta cosi la giunta Iervolino a firmare un altro successo.

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