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Ottaviano. Rifiuti, ripulita solo la strada del sindaco

giovedì 7 ottobre 2010, di Giovanna Salvati


Ottaviano. Che differenza c’è se poi la differenziata non si fa? Sembra uno di quegli sciogli lingua inusuali eppure è questo il motto che accompagna il viaggio tra le campane di vetro simbolo di indifferenza e vergogna. Sembravano essere diventate un ottima soluzione ed un valido contributo per la gestione dello smaltimento dei rifiuti, ma a quanto pare, le ultime campane di vetro rimaste sul territorio ottavianese sembrano invece essersi trasformate nel pomo della discordia se non, in alcune strade il vero e proprio incubo dei residenti. Che il problema rifiuti sia ormai di dominio pubblico in ogni angolo del vesuviano, lo si sa, ma a guardare campane che ormai non suonano più nemmeno al tocco di chiunque gli si avvicini per controllare se siano sature o meno, fa pensare davvero che la felicità e la fiducia perduta, meritino un piccolo miracolo, restando in tema di campane. Messa da parte la satira quello che sta andando in scena dal mese di agosto in ogni angolo della cittadina di Ottaviano fa preoccupare e si trasforma in un vero e proprio campanello d’allarme. Tutto ha preso il via nel pomeriggio di martedi.Complice infatti il mal tempo, le strade ottavianesi, sono diventate una vera e propria pista ad ostacoli, interi tratti divenuti colabrodo: lo slalom non era però tra comuni birilli ma tra bottiglie di vetro. Da via Salita San Giovanni a piazza San Lorenzo i cumuli di rifiuti, o meglio le centinaia di bottiglie, hanno invaso le strade impedendo, oltre la pioggia incessante, di transitare. Attimi di paura ma sopratutto di riflessione per chi ha assistito allo strano spettacolo. “Sono mesi che quelle bottiglie giacciono vicino le campane di vetro che sono strapiene – spiega un socio del Circolo A.Diaz, in piazza San Lorenzo – eppure sono sotto gli occhi di tutti ma non capiamo perché non si provvede alla rimozione”. Ma quella in piazza San Lorenzo non sembra essere l’unica campana. Percorrendo le strade principali del paese lo scenario sembra triplicarsi: via San Giovanni, via Fontana, viale Elena e via Roma. Campane di vetro piene di bottiglie fuori e dentro, persino quella in piazza San Francesco, a meno di un metro dal palazzo municipale sbandiera tanti sacchetti pieni di bottiglie. Uno scenario pietoso se si pensa che il comune di Ottaviano rientra tra i comuni virtuosi proprio per la corretta raccolta differenziata millantato percentuali elevate tra tutti i paesi del circondario. Perché allora da mesi i rifiuti sono li? Un interrogativo a cui dovranno rispondere i responsabili del settore. Ma a far scattare la polemica sembra essere una campana in modo particolare, quella in via Mimmo Beneventano, il vero pomo della discordia. Ai due estremi dell’intero tratto infatti due campane risultano essere tanto uguali quanto diverse nel loro destino. La prima, nei pressi della scuola media G. D’Annunzio non si allontana di molto dalle altre campane piene di bottiglie riverse, ma quella che invece si trova alla fine della stessa strada è completamente pulita, vuota. Un piccolo dettaglio che potrebbe far sperare, se non fosse per alcuni cittadini che invece hanno commentato “l’unica campana di vetro vuota è quella che si trova di fronte la casa del sindaco”. Strana coincidenza? O forse aveva ragione il principe della risata “C’è chi può e chi non può: io può”.

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