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Palma Campania. Ordigno esplode, è giallo sul movente ma si scava nella vita dei fratelli Alfano

domenica 10 ottobre 2010, di Giovanna Salvati


Palma Campania. Una notte incubo nella palazzina di via San Felice, nella cittadina di Palma Campania dove un ordigno è esploso mandando in fiamme un’ autovettura e l’ingresso della stessa palazzina. Nessuna pista al momento seguita dagli inquirenti sottolinea il perché dell’accaduto ma si scava nel passato dei residenti “big”. L’ordigno,esploso durante la notte tra venerdi e sabato, infatti è stato collocato sul cancello di entrata di una palazzina in via San Felice, in pieno centro cittadino provocando numerosi danni, fortunatamente nessun ferito. Erano da poco passate le quattro quando un grande boato ha svegliato i residenti della zona. Nella palazzina, di due piani, dormivano due fratelli: l’uno al primo piano Giovanni Alfano, avvocato penalista e suo fratello, al secondo piano, Luigi medico con la compagna. Entrambi sono stati svegliati dalla forte esplosione che in un solo colpo ha mandato in frantumi i vetri del cancello d’ingresso della palazzina. L’esplosione, secondo quanto ricostruito dagli agenti del Commissariato di Nola, che in queste ore stanno indagando cercando di dare un senso all’intera vicenda, sarebbe stata causata da un ordigno di medie dimensioni che durante lo scoppio avrebbe fatto esplodere anche un’autovettura, una Mitubishi di colore grigio, che solo più tardi si scoprirà essere di proprietà della compagna del medico Alfano. Ed è proprio sulla vita dei fratelli Alfano che si sono concentrate le indagini. L’ordigno sarebbe stato un avvertimento: ma per chi? Un esplosione forse per intimidire uno dei due fratelli,ma perchè? Luigi Alfano, professionista nel settore sanitario ha ricoperto numerosi incarichi di spicco in più ambienti da ex dirigente dell’Ospedale “Santa Maria la Pietà” di Nola al nosocomio Biagio Lauro di Palma Campania, sino all’Ospedale Santobono di Napoli, mentre attualmente ricopre il ruolo di dirigente all’ospedale Apicella di Pollena Trocchia. Incarichi che però al momento non sembrano fornire alcun dettaglio particolare. Interrogato infatti nella giornata di ieri l’uomo non ha saputo fornire elementi particolari se non quelli di un uomo perbene che non millantava nemici. Lo stesso, per il fratello, Giovanni Alfano: avvocato penalista nel foro di Nola che ha mantenuto la stessa linea del fratello. Due persone perbene, due stimati professionisti, di loro mai nessuna voce sbagliata e mai nulla da dire, a confermarlo sono le prime reazioni alla notizia dell’esplosione. “Li conosciamo tutti, sono due persone perbene – spiegano i cittadini – due persone educate e sempre cosi disponibili verso tutti” . eppure lo scoppio del potente ordigno ha mandato in frantumi i vetri dell’abitazione di Luigi Alfano e quella del fratello Giovanni oltre a danneggiare, questo fa capire la potenza, dei vetri antiproiettile della farmacia “Pecoraro” che si trova sotto il palazzo. Una vicenda dove al momento nessuna spiegazione sembra fornire ulteriori chiarimenti in proposito, e quello che resta sono i residui di uno scoppio violento che ha senza dubbio messo in allarme l’intero vicinato e gli stessi fratelli Alfano che in queste ore stanno cercando di ripercorrere gli ultimi incontri, le ultime ore per cercare di ricordare eventuali disguidi del passato, tutti elementi ch potrebbero cosi riportare alla luce fatti o cose utili a risolvere il caso.

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