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Santa Maria del Pozzo, con le nozze raccolti i fondi per il restauro

lunedì 11 ottobre 2010


Somma Vesuviana. Poco meno di diecimila euro. La ragguardevole cifra è stata raccolta nel corso delle insolite nozze tra il ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi ed il complesso monumentale di Santa Maria del Pozzo. In realtà del titolare della cultura dell’esecutivo di Berlusconi non c’è stata traccia, in compenso però i 273 partecipanti alla serata di gala hanno contribuito in modo corposo, e divertendosi, all’ennesima iniziativa organizzata dai padri francescani che vivono nel convento e da Emanuele Coppola, responsabile dei beni culturali del complesso monumentale di Santa Maria del Pozzo. Gli invitati hanno cenato sotto le stelle, nel suggestivo scenario del chiostro gustando un antipasto bizantino, una millefoglie normanna, una spada angioina, della frutta aragonese ed un dolce reale. Ad accompagnare il banchetto il quartetto d’archi, tutto al femminile, dei “musicarara”. Prima del convivio però c’era stata la cerimonia di nozze vera e propria, officiata dal sindaco Allocca con tanto di fascia tricolore, e la consegna delle pergamene di ringraziamento dello stesso Emanuele Coppola a chi, in questi mesi, ha contribuito sia in veste istituzionale, che in quella privata,al restauro di una parte del complesso. Ed è stato proprio il primo cittadino, dopo aver ricordato i quattro militari caduti in Afghanistan, a lanciare l’appello a tutti gli imprenditori affinché “possa realizzarsi la fondazione la quale dovrebbe gestire la serie di eventi e valorizzare l’enorme patrimonio storico culturale di cui dispone la città di Somma Vesuviana”. Alla serata ha partecipato anche un pezzo di regione Campania. Difatti nel pomeriggio erano arrivati i saluti del presidente Stefano Caldoro ed in rappresentanza dell’Ente da lui guidato c’era il consigliere di maggioranza Carmine Mocerino. “Nel mio piccolo” ha affermato il consigliere scudocrociato “ho già lavorato per la causa con un finanziamento di circa 50 mila euro in parte già utilizzato per recuperare parte del tetto del complesso. Io, ed in questo credo di parlare anche a nome della mia collega Paola Raia(Pdl), proseguiremo su questo solco, nel tentativo di non invertire la tendenza e garantire una presenza reale di Palazzo Santa Lucia nel recupero e nella valorizzazione del complesso”. Soddisfatto Emanuele Coppola. “Le persone hanno risposto benissimo. Volevo ringraziare quanti mi sono vicini in questo cammino”. La prossima tappa del restauro sarà, sempre secondo il direttore, “il restauro degli affreschi del chiosco”.

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