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S.Anastasia. Il Pd risponde ad Esposito (Pdl) che aveva lanciato l’idea di allargare la maggioranza con una delega

“La proposta del sindaco assurda e inaccettabile”

mercoledì 20 ottobre 2010, di Gabriella Bellini


DA METROPOLIS DEL 20 OTTOBRE

Sant’Anastasia. Una proposta “assurda e assolutamente inaccettabile”. Chiara e decisa la risposta del Pd di Sant’Anastasia al sindaco del Pdl Carmine Esposito che, come aveva anticipato ieri il nostro giornale, domenica aveva chiesto alla segretaria del partito Grazia Tatarella se voleva accettare una delega per un posto in giunta.
Un incontro che si era tenuto domenica mattina e sul quale erano circolate alcune indiscrezioni di cui avevamo scritto e che il partito democratico conferma con una nota. “Durante la manifestazione organizzata dall’associazione “Arcobaleno” il 15 ottobre presso la biblioteca comunale, il sindaco ha pubblicamente esternato la volontà di incontrare il nostro segretario cittadino, Grazia Tatarella”, si legge nel documento firmato dal direttivo, “alla quale, durante il dibattito pubblico, riportato anche su un video presente in internet, ha offerto una delega per collaborare alla risoluzione dei problemi del paese. L’incontro tra il primo cittadino e il segretario si è svolto domenica 17 ottobre e, in quell’occasione, si è ampiamente discusso sui temi e sui problemi che attanagliano Sant’Anastasia. Durante il colloquio il sindaco ha offerto alla Tatarella una delega che la stessa ha categoricamente rifiutato, ritenendola una forma di apertura politicamente assurda e assolutamente inaccettabile da parte del segretario del maggior partito di opposizione. La proposta inoltre, a nostro parere, appare anche fuori luogo e imbarazzante per la giunta Esposito e per quella maggioranza che sostiene l’attuale amministrazione”. Nel corso dell’incontro in biblioteca Esposito aveva anche tirato in ballo altri due esponenti del Pd e anche su questo il partito ha qualcosa da chiarire. “Il sindaco ha duramente attaccato due nostri rappresentanti: il capogruppo consiliare, Giovanni Barone, e un esponente del partito, Carmine Esposito”, aggiungono nella nota, “Gli attacchi del primo cittadino, talvolta di natura politica talaltra di natura personale, sono apparsi inadeguati e fuori luogo, soprattutto perché minano le basi del dialogo collaborativo tra le parti. Giovanni Barone e Carmine Esposito, rispettivamente capogruppo in consiglio comunale e dirigente del Pd anastasiano, sono due persone rispettabili, politicamente capaci. Entrambi hanno sempre lavorato per il nostro paese, nel rispetto delle regole e con la massima onestà, come recita la loro storia”.
Chiarimenti che però non vogliono togliere spazio al dialogo costruttivo come spiega lo stesso documento: “Riteniamo che l’incontro con il sindaco sia stato positivo, perché per noi del Partito Democratico il confronto è sempre un grande valore. Auspichiamo vivamente che questo primo passo possa essere l’inizio di un dialogo, anche con le parti politiche che il sindaco rappresenta, al fine di migliorare, tutti, il servizio al bene comune. Affermiamo, inoltre, di essere contrari ad ogni forma di consociativismo, nuovo e vecchio, e di rispettare il ruolo affidatoci dagli elettori che è quello di opposizione. La nostra sarà seria e collaborativa, ma anche dura quando risulterà opportuno”.

Messaggi

  • L’imbarazzo nasce solo dal fatto che il PD è stato votato dai cittadini e ora si trova e rimane all’opposizione. Per il resto, la Tatarella sarebbe stata la meno di sinistra di tutta la Giunta. Il sindaco, ex socialista, fino a ieri aveva in tasca la tessera del PD, nominato in quota PD in qualche consiglio di amministarzione bassoliniano, Giancarlo Graziani più bassoliniano di lui, Lello Abete, il nipote del sindaco, lavora per la UIL ed era stato eletto con il PD nella scorsa consiliatura....dobbiamo scrivere altro?

    • Il problema del sindaco esposito è che è stato eletto perché ha promesso determinate cose che per lui e per chiunque è impossibile rispettare. L’unica promessa elettorale finora rispettata è stata quella di fare fuori l’architetto Luigi Pappadia, un dipendente del comune che non c’entra nulla con la politica, e che lui è riuscito a mettere da parte proprio perché nessuno lo difende. Per il resto, la promessa di "sistemare" le faccende degli abusi e dei condoni è impossibile come il problema della zona rossa, per non parlare dell’AMAV che doveva chiudere. Per il paese c’è una vera e propria rivolta dei suoi elettori, perciò lui cerca ora delle pezze d’appoggio. Da quando è stato eletto a Sant’Anastasia si producono solo intutili polemiche. Qaundo si comincia a parlare dei problemi? Vogliamo parlare dell’isola ecologica? Dei finanziamenti che stiamo per perdere? Del piano regolatore? Queste sono le cose vere. Vogliamo risposte

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