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Terzigno. Puc in alto mare, è bagarre

sabato 23 ottobre 2010, di Giovanna Salvati


Terzigno. Ancora aperta la querelle politica sul Puc, il Piano Urbanistico Comunale e dopo le ultime dichiarazioni da parte dei consiglieri della civica Oltre il Vesuvio, Franco Annunziata e Francesco Nappo che avevano categoricamente sfatato un approvazione, o meglio un iter già concluso, per l’adozione del piano, quanto invece sul fronte opposto era stato sbandierato dall’Udc prima e dal Pdl dopo, a sottolineare il reale stato delle cose era sceso anche un rappresentate del Pdl, il consigliere comunale Peppe De Simone, che non aveva esitato a controbattere con toni duri contro i consiglieri di minoranza. Insomma il Puc s’adda fare? Questo sembra essere l’interrogativo principale che nonostante il clima teso ed aspro data la vicenda sulla discarica, non va per nulla archiviato, viceversa, dovrebbe diventare il principale punto di partenza per la riqualificazione e la rivalutazione di un territorio che viceversa sembra finire all’ordine della cronaca solo ed esclusivamente per i rifiuti. Secondo quanto emerge dalle stanze provinciali, dove in questi giorni si è tenuto un tavolo tecnico per discutere proprio del Puc terzignese, tante sarebbero le modifiche da apportare all’intero piano stilato: tra le riga infatti di uno dei verbali di seduta emerge il carente dato tecnico che sembrerebbe non bastare ai tecnici competenti per l’approvazione definitiva. Inoltre non si riesce a capire per quale motivo, nonostante siano stati approvati e delineati numerosi dettagli tecnici con mappature in allegato il puc sembra essere un buco nell’acqua. Il consigliere del Pdl Peppe De Simone sfatato il mito dell’incapacità dell’amministrazione comunale non esita e commenta “ora la nostra maggioranza – spiega De Simone – è impegnata con i suoi cittadini a difendere il proprio territorio dai rifiuti ma appena sarà risolta la questione, siamo fiduciosi che la macchina comunale riprenderà a pieno ritmo e anche sul piano Puc porteremo una soluzione ma soprattutto chiarezza mettendo da parte le polemiche sterili di questi giorni”. Insomma stand bye per un piano, una scaletta di normative che dovranno finalmente regolare l’ attività edilizia del Comune. Il Puc nasce infatti dalla necessità di aggiornare i comuni e se tutto ciò andrà a buon fine anche l’edilizi selvaggia e l’abuso di cemento in modo sconsiderato potrà finalmente terminare.

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