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Sant’Anastasia celebra l’Unità d’Italia e il valore delle Forze Armate

lunedì 5 novembre 2007, di Gabriella Castiello


SANT’ANASTASIA – “Il 4 novembre 1918 l’Italia divenne libera e unita. Oggi, nel mondo, il nostro esercito sostiene lo sforzo di tante popolazioni che anelano Pace e Libertà. Dietro i nostri ragazzi c’è una Nazione con la sua storia. Sento di poter dire che i valori di fratellanza e solidarietà sono i motivi per cui dobbiamo ancora batterci”.

Con queste parole il sindaco Carmine Pone ha dato il via alla celebrazione svoltasi ieri mattina, domenica 4 novembre.
Presso il monumento ai caduti di tutte le guerre si sono riuniti la giunta comunale, il dott. Luigi Cautiero, presidente onorario della sezione locale dei Combattenti e Reduci, i Carabinieri della stazione locale, la Polizia Municipale, l’associazione Combattenti e Reduci, l’associazione Carabinieri in congedo, la Società Operaia di Mutuo Soccorso e i Centri Sociali Anziani. Un modo per affermare i valori delle Forze Armate e dell’Unità d’Italia.
A fare da cornice la banda musicale. 13 elementi hanno accompagnato il corteo, partito alle ore 10,00 da piazza Siano, fino a Piazza Cattaneo per deporre una prima corona di alloro presso il monumento agli eroi del mare. Una seconda corona è stata depositata presso il monumento ai caduti in piazza IV novembre. Via Roma, chiusa al traffico, ha accolto la celebrazione conclusiva, in presenza di un folto gruppo di cittadini.
La manifestazione è stata sollecitata anche dal Presidente della locale sezione dei Combattenti e Reduci, in ricordo del suo predecessore, Pasquale Toscano, cavaliere al merito della Repubblica.
“Il fine ultimo del nostro agire è il bene comune e questa festa non è solo un momento commemorativo – afferma il sindaco Pone – ma ha un quadro valoriale, che va rispettato e trasmesso ai giovani. Le celebrazioni del 4 novembre, strettamente legate a quelle del 2 giugno, devono tornare ad essere un esempio importante nella vita civile del nostro paese. E anche se non vi sono più coloro che possono raccontarci storie di trincea, vi sono molti nostri giovani impegnati in altre nazioni in lotta. Il 4 novembre deve rappresentare una tappa di ogni italiano per testimoniare ai giovani i valori dell’unità d’Italia e delle Forze Armate”.

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