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Pomigliano, Il contributo "volontario" alla scuola Ponte fa scattare la polemica

sabato 30 ottobre 2010, di Isabella Esposito


Pomigliano d’Arco: Il contributo volontario di 10euro alla scuola
elementare “Ponte” fa scattare l’ira di alcuni genitori. Ebbene sì la
nuova dirigente scolastica Filomena Favicchio avrebbe per questo anno
scolastico assieme al consiglio d’istituto fatto iniziare questa
raccolta volontaria, che sarebbe di 8euro per chi ha due figli e di 6
per chi ne ha tre. La stessa raccolta come ha riportato la dirigente
servirebbe “per una possibile biblioteca, per gli attrezzi in palestra
e il ripristino di materiale informatico”. “Non si può” continua la
preside, “rimanere in una situazione di immobilismo, diventeremmo
davvero il sud del sud”. Alcuni genitori però si fanno sentire. “Non
viene specificato a cosa debbano servire questi soldi, nonostante il
fatto che siano un contributo volontario” afferma mamma Amalia. “Non è
una questione economica, è una questione di trasparenza” continua il
genitore. “Io ho due figli in questa scuola” afferma, “non vorrei che
questi soldi potrebbero servire a comprare carta igienica”. Ed ancora
anche mamma Anna esprime il suo diniego. “Non sono tenuta a pagare ciò
che è lo Sato a dovermi assicurare, essendo la scuola Ponte una scuola
pubblica, voglio contribuire con tutti i mezzi alla formazione
culturale dei miei figli, ma non essendo stato preventivamente
disposto neanche una previsione di spesa, è come se questi soldi li
cacciassimo a fondo perduto”. Ed infatti, una previsione di spesa non
c’è stata, ma la preside si giustifica aggiungendo: “Come faccio a
prevedere quanti soldi servono per una possibile biblioteca, se non
sappiamo neanche a quanto ammonterà il contributo dei genitori?”. “Mi
da fastidio” dice la preside, “questa situazione di poca fiducia e di
insicurezza che si ha verso la scuola”. E poi, aggiunge la Favicchio
“anche gli altri circoli chiedono questo contributo”. Fino all’anno
scorso la scuola in questione si limitava a chiedere al momento
dell’iscrizione solo il pagamento dell’assicurazione. Attualmente
l’assicurazione sarebbe di 4 euro più 10 volontari. Effettivamente
sulla base dell’autonomia scolastica e della l. 275/99, i dirigenti
scolastici gestiscono le risorse della “propria” scuola potendo
addirittura chiedere anche fondi tramite sponsors. Nella cittadina in
questione anche il primo circolo “Frasso” e gli altri plessi
compresivi, come l’”Omero”, determinano un ammontare di spesa
“genitoriale”, ciascuno secondo “tariffari” differenti, il più alto
sarebbe di 18 euro. In primis però la spesa è chiesta al momento
dell’iscrizione assieme all’assicurazione ed inoltre non per
biblioteche o per materiali ovviamente migliorativi per la cultura del
bambino. Materiali che invece, dovrebbero essere ottenuti da fondi
previsti addirittura anche a livello comunitario.

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