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Fiat, l’annuncio choc della moglie di un operaio: “Meglio se mi ammazzo”

domenica 7 novembre 2010, di Paolo Voce


Pomigliano d’Arco. “Sono distrutta, ditemi voi meglio dormire per strada o ammazzarsi?”. Appello disperato quello che arriva dalla moglie di un operaio della Fiat che ha deciso di sfogarsi così in un’email inviata al Rsu della Fim-Cisl, Gerardo Giannone per chiedere aiuto, ed è proprio la tuta blu e sindacalista a renderla pubblica. “L’ho fatto perché di simili ne ricevo tantissime”, spiega, “sono un modo lampante per far capire come vivono oggi gli operai del “Giambattista Vico”, siamo nervosi ed esasperati. Vorrei sapere quando la politica, in primis il presidente Caldoro, si occuperà di queste persone”. “Lunedì mio marito va a fare una nuova causa in tribunale per non perdere la casa in cui viviamo”, continua la donna nel suo amaro sfogo, “noi abbiamo sempre pagato, ma mio marito è un operaio Fiat e la Fiat ci ha rovinati a tutti. Sono disperata non dico che lei mi debba risolvermi , però mi chiedo come è possibile che la Fiat in tv spende milioni di euro in pubblicità e poi persone come mio marito devono restare senza soldi, quel poco che ci bastava per pagare gli affitti arretrati. Io come mamma e come moglie di un operaio sono stanca di dover subire la povertà per un tetto o per la bolletta della luce qua nessuno ci da una mano, ditemi voi meglio farsi sbatterti fuori (e premetto che in questa casa e pagando 480 euro al mese, ci abito da 15 anni) meglio dormire per strada o ammazzarsi? Ho pensato che forse è meglio se mi ammazzo, così il Governo ha una famiglia in meno da sfamare”. Una situazione per la quale urge un intervento. “La politica non può permettere questo massacro”, aggiunge Giannone, “io sono un semplice RSU che quotidianamente denuncia queste cose, ma vedo che molti sono più interessati a sapere chi sarà il prossimo sindaco di Napoli piuttosto che interessarsi alla tragedia che ci circonda. A questo punto chiedo con forza a Lina Lucci ed Anna Rea di Cisl e Uil regionali di fare pressioni sulla giunta regionale affinché si avvii subito un percorso di sostegno a chi vive in difficoltà”. Intanto un altro annuncio choc sulla Fiat arriva dal Pd rispetto all’accordo del 22 giugno riguardante lo stabilimento della fiat. Infatti, Peppe D’Alterio, neo segretario cittadino di Pomigliano ha dichiarato: “Per far passare l’accordo separato sullo stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco, i lavoratori hanno subito anche intimidazioni personali. Marchionne che ha voluto far credere all’opinione pubblica che improvvisamente lo stabilimento di Pomigliano è diventato improduttivo”, ed aggiunge, “sono stati usati tutti i sistemi, comprese le intimidazioni personali per ottenere l’assenso,tra il bevi o affoga è chiaro che accettiamo, in un territorio che annega tra la Camorra e i rifiuti””. Ed infine critica l’operato del PD sulla vertenza dicendo: “é stato troppo remissivo”.”Dobbiamo essere il partito del lavoro stabile e di qualità”.

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