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Ottaviano. Oggi il ricordo del consigliere ucciso Mimmo Benventano

domenica 7 novembre 2010, di Giovanna Salvati


Ottaviano. Tre giorni di eventi per ricordare Mimmo Beneventano,il consigliere di Ottaviano che 30 anni fa fu ucciso per aver sfidato gli intrecci tra criminalità organizzata e politica locale. E anche per quest’anno, in occasione del 30esimo anniversario della sua morte tanti gli appuntamenti che hanno visto gli organizzatori della tre giorni la Fondazione Polis, trasformarsi nel vero e proprio braccio operativo della Regione Campania per il sostegno anche delle vittime innocenti della criminalità organizzata e nello specifico per il riutilizzo dei beni confiscati alla camorra. Il presidente dell’Ente Parco del Vesuvio ha voluto dedicare a Beneventano anche la battaglia condotta dai cittadini dei paesi vesuviani contro l’apertura di Cava Vitiello come seconda discarica. E cosi si aprono le danze. Un fine settimana che vedrà la cittadina locale tappezzata del volto di un piccolo grande uomo. Mimmo infatti, nella sua forte e straordinaria persona, semplice ed umile., determinato e caparbio, decise di impegnarsi politicamente per offrire ancora di più ai suoi cittadini un appoggio, e cosi la sua candidatura a consigliere comunale nelle liste del P. C. I., nel maggio del 1975, ad Ottaviano sarà inevitabile, come la valanga di preferenze che raccolse allora e alle successive elezioni del giugno del 1980. Ma purtroppo il tutto durò poco, troppo poco per vedere un grande mito tramontare il 7 novembre 1980, quando la sua vita generosa e ricca fu stroncata barbaramente in un agguato camorristico ad Ottaviano, in quella strada che oggi porta il suo nome mentre, di primo mattino e abitualmente, si recava in ospedale per il suo lavoro, tutto sotto gli occhi agghiacciati della madre. Da quel momento il ricordo di Mimmo è sempre stato vivo, come lo sarà in questi giorni . È trascorso più di un quarto di secolo da quel giorno, ma la sua voce la udiamo ancora: determinata, forte nel richiamo alle responsabilità, precisa nelle accuse circostanziate e frutto di analisi attenta e lucida.La sua voce dovette sembrare intollerabile a chi della violenza aveva fatto la propria legge e non temeva di eliminare chiunque potesse ostacolare la sua strada.Non era un eroe, ma lo diventò, trovandosi a vivere in un territorio insidioso in un momento in cui il confine fra politica, affari e camorra era diventato sempre più labile. Era, dunque, un eroe che con le uniche armi dell’intelligenza, dell’intuito, della ragione e del cuore sfidò l’arroganza della camorra e dei politici corrotti, mettendo in seria difficoltà i loro piani criminali. E su questa scia i primi a ricordarlo sono stati i bambini del I° Circolo Didattico ”Mimmo Beneventano” che hanno messo in campo “Pillole di legalità”. Si riprende questa mattina alle 10,00 presso il Palazzo Mediceo, con una mostra foto-illustrata “Mimmo Beneventano…30 anni ” e a seguire un dibattito con la partecipazione di: Bruno Arpaia, autore del libro “ Il Passato davanti a noi”Paolo Mancuso, procuratore capo della Repubblica di Nola Rosalba Beneventano, Fondazione Polis Marco Buonomo, Presidente Legambiente Campania Ugo Leone, Presidente Ente Parco Nazionale del Vesuvio Mario Iervolino, Sindaco del Comune di Ottaviano ed infine l’evento si concluderà Domenica con una fiaccolata a partire dalle 19,00 dal luogo dell’agguato camorristico fino a piazza Municipio.

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