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San Giuseppe Vesuviano. Fiaccolata per ricordare Giuseppe Pizza. Al corteo parteciperanno anche i genitori della giovane vittima

domenica 7 novembre 2010, di Giovanna Salvati


San Giuseppe Vesuviano. I giorni passano ma il ricordo e l’attesa per la verità sull’omicidio del giovane Giuseppe Pizza, ucciso la notte del 17 ottobre a pugnalate, sembra alimentarsi sempre di più. Sgomento e dolore si alternano a rassegnazione e sete di sapere nei volti degli animi dei familiari del giovane Giuseppe. Da quel maledetto giorno ad oggi tanti i risvolti, ma troppi ancora gli interrogativi e i silenzi che rimbombano nella memoria e sopratutto verso chi continua a cercare la verità. “Giuseppe Pizza era un ragazzo che aveva tutti i diritti di vivere” sembra essere questo il commento che da giorni risuona nella cittadina, un appello, ma soprattutto una tragedia osservata persino dai giovani delle associazioni locali e che ha visto la tempestiva adesione da parte degli amministratori della cittadina sangiuseppese che cosi Mercoledi prossimo a partire dalle 18,00 hanno deciso di sfilare per le strade del paese con alla mano una fiaccola. Un corteo come speranza, una fiaccolata per mantenere viva la luce della preghiera ma soprattutto quella speranza di riuscire a lanciare un doppio messaggio. Un messaggio di quella parte perbene della cittadina che puntualmente viene sporcata da simili atti come ha commentato lo stesso sindaco di San Giuseppe Vesuviano Antonio Agostino Ambrosio “L’idea di una manifestazione intrinseca di solidarietà e di voglia di riscattare quella parte sana della nostra cittadina e delle zone limitrofe – ha commentato Ambrosio – è nata dopo un incontro con i giovani del territorio. Ho cosi da subito io in prima persona come tutti i componenti della giunta di aderire alla fiaccolata. I giovani chiedono sicurezza – continua Ambrosio – e la chiediamo anche noi, i giovani vogliono scendere per le strade, uscire e divertirsi senza dover temere di finire in una lite con conseguenze tragiche come quelle capitate a Giuseppe”. Il corteo partirà da Piazza Garibaldi dislocandosi per le strade cittadine sino a Via Croce Rossa, luogo del delitto. Li una preghiera e poi ritorno in piazza, dove nel Santuario verrà celebrata una cerimonia in suffragio di Giuseppe. Nel frattempo continuano le indagini portate avanti dai carabinieri del Nucleo Operativo di Torre Annunziata coordinati dal Capitano Luca Toti. Per il momento l’indiziato numero uno rimane Giuseppe Casillo, il 21enne di San Giuseppe Vesuviano. Contro Casillo una lista di prove inequivocabili che riconducono a lui: tesi contraddittorie durante gli interrogatori, le impronte di sangue all’interno della sua autovettura, una Smart di colore grigio. Inoltre confermata la tesi di un complice che abbia agito quella maledetta notte con lui, colpendo Pizza con un pugnale direttamente al cuore dopo una banale lite per tamponamento. Prevista la presenza dei familiari di Giuseppe Pizza, in prima fila infatti hanno deciso di sfilare i genitori e le sorelle di Giuseppe. Ad accendere i riflettori ancora di più inoltre la richiesta da parte dello stesso sindaco Antonio Agostino Ambrosio per la convocazione di un tavolo del comitato provinciale per la sicurezza “vogliamo più sicurezza”.

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