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Ottaviano. Omicidio Ruocco, chiesto l’ergastolo per Cutolo e sua sorella Rosetta

martedì 16 novembre 2010, di Giovanna Salvati


Ottaviano. Il professore ritorna a far parlare di se. Lui, che dalla scena ottavianese sembra non essere mai tramontato. Lui che ora vede pendere sul suo capo ancora un’altra accusa. L’ennesima. E cosi l’ultima novità del boss Raffaele Cutolo è quella che lo vede accusato come mandante dell’omicidio di Giuseppe Ruocco, affiliato alla Nuova Famiglia. La richiesta avanzata dal Pubblico Ministero della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, Francesco Soviero, è chiara: ergastolo per Raffaele Cutolo e sua sorella Rosetta. Il processo celebrato presso il tribunale di Avellino ieri mattina, ora avrà il suo verdetto il 17 dicembre ma il Pm Soviero si dice fiducioso e soddisfatto per come si è svolto l’udienza . Ma procediamo con ordine. Giuseppe Ruocco, 36enne di Nocera Inferiore, fu ucciso nel giugno 1982 nelle campagne di Serino: sarebbe stato lui, un anno prima, a piazzare una bomba sotto l’abitazione di Cutolo e di qui l’ordine punitivo arrivato dal carcere da Cutolo ma messo poi in pratica dopo dalla sorella Rosetta, che “ubbidiva agli ordini del fratello”. Di qui la sua condanna a morte: prima sequestrato da un commando e poi messo sotto torchio, sino all’ammissione della colpa, e via freddato con due colpi alla testa. Una storia resa chiara grazie alla ricostruzione e alle testimonianze dei pentiti, dello stesso esecutore materiale di Ruocco che durante l’intero processo durato oltre un anno, ha fornito agli inquirenti numerosi dettagli. Primo tra questo che a chiedere la punizione per Ruocco fosse stato Vincenzo Casillo, che non aveva per nulla mandato già il gesto messo in campo contro il capo della Nco. Il professore e la stessa sorella Rosetta avevano subito sposato l’idea e di li il commando, che nella stessa occasione vide morire il complice di Ruocco, Mario Fiorino. Delitti di sangue e intrighi pianificati durante incontri segreti che avvenivano allo Chalet Delizia di Ottaviano, dove a presenziare sempre e comunque donna Rosetta. Tutto confermato grazie alle confessioni di un altro boss, Pasquale Galasso. Insomma ancora altri ergastoli per Cutolo che nel suo curriculum camorristico millanta numerose pene. Ma il giorno dopo nella cittadina ottavianese, patria del professore, le reazioni sono tante e quelle che più fanno riflettere sono di chi con tono tranquillo commenta quella che sembra un icona intramontabile“non vediamo l’ora ritorni ad Ottaviano, è una brava persona”. Il verdetto è fissato per il 17 dicembre.

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