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Somma Vesuviana. Dopo le dichiarazioni di Allocca e Di Stefano, gli studenti del Torricelli aspettano un nuovo istituto.

lunedì 15 novembre 2010, di Gennaro Addato


Napoli. Scesi in piazza per manifestare contro i disagi legati alla fatiscenza ed all’insufficienza delle strutture, un nutrito gruppo di studenti è stato accolto venerdì scorso dall’assessore alle politiche scolastiche, Gennaro Ferrara. La riunione, durata circa un paio d’ore, ha visto la partecipazione di Marco di Stefano, assessore all’edilizia scolastica, e di Patrizia Sannino, consigliere provinciale della commissione scuola.
“Dal punto di vista organizzativo, si punta a riprendere la divisione della provincia di Napoli in ambiti territoriali che, fino ad oggi, sono esistiti soltanto formalmente. Promuoveremo incontri con i dirigenti scolastici delle scuole nei 13 ambiti, con i sindaci dei Comuni e, se voi lo volete, li allargheremo anche alle componenti studentesche”, questo, in sintesi, l’intervento dell’assessore alle politiche scolastiche.

Marco Di Stefano, invece, ha dichiarato: “Dire che qui non ci sono soldi è una bugia: la Provincia è un’ente ricco, anche se non si sa per quanto tempo ancora”. Se esistono dei fondi, quindi, perchè la qualità del servizio scolastico è così bassa? Risponde ancora l’assessore all’edilizia: “Il problema è che i fondi in campo scolastico vengono spesi male. Ciò che è più importante fare, adesso, non è aumentare o diminuire le spese per l’edilizia scolastica, ma migliorarne la qualità. Bisoogna dare più autonomia e flessibilità all’azione dei dirigenti scolastici, che verranno comunque monitorati, ed eliminare i fitti passivi dovunque sia possibile. L’impegno della Provincia, quindi è risolvere i vostri problemi nel lungo termine: anziché spendere dei soldi per aggiustare o riadattare degli edifici in affitto, chiaramente è preferibile acquistare le scuole o, dove possibile, anche costruirle ex-novo”.

Taglia corto, invece, Patrizia Sannino, quando consiglia di agire anche sull’immediato, in particolar modo in quelle scuole che presentano problemi seri a livello di agibilità e sicurezza.

La posizione degli studenti è precisa: “Se le scuole non rispettano i criteri di vivibilità minima, se non ci sono aule a sufficienza, se mancano le palestre ed i laboratori, è il nostro diritto allo studio che viene minato alla base. Siamo soddisfatti dell’incontro di oggi e dell’apertura dimostrata ma speriamo che il tavolo di confronto promessoci venga riunito il prima possibile". "Intanto - fa sapere l’UDS di Somma Vesuviana - è in preparazione un documento che raccoglierà le esperienze delle diverse scuole e faciliterà il lavoro di monitoraggio della Provincia, indicando quali sono gli istituti maggiormente in difficoltà. Il liceo Torricelli è sicuramente tra quelli messi peggio, ma le parole dell’assessore Di Stefano ci confortano poiché arrivano dopo quelle del sindaco Allocca, il quale ha promesso agli studenti che manifestavano in piazza Trivio il 22 ottobre la costruzione di un istituto superiore a Somma Vesuviana. Facciamo in modo che le parole, adesso, vengano convertite in fatti”.

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