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“Mediamorfosi 2.0. Contributo alle lingue dell’arterità”: la rassegna internazionale sul tema delle mediamorfosi e delle arterità del contemporaneo.

mercoledì 17 novembre 2010, di Felicia Liguori


Portici. Sarà presentata sabato 20 novembre, alle ore 19.00, negli spazi espositivi del SUDLAB, Centro di ricerca arti e nuove tecnologie applicate alla cultura, la seconda edizione di “Mediamorfosi 2.0. Contributo alle lingue dell’arterità”. La rassegna internazionale, curata da Gabriele Perretta, riflette sul tema delle mediamorfosi e delle arterità del contemporaneo. Il progetto si articola in tre diversi momenti espositivi: il primo si è tenuto, infatti, la scorsa estate.
SUDLAB è un centro di Ricerca e Sviluppo Locale attraverso le Arti contemporanee e le Nuove Tecnologie della Comunicazione e dell’informazione applicate alla Cultura: uno spazio aperto alla ricerca artistica e culturale ad alto coefficiente tecnologico, per favorire le interazioni creative e la comunicazione attraverso l’utilizzo dei nuovi media.
In un presente che sta cambiando, nell’epoca dell’integrazione e delle contaminazioni generatesi nell’ultimo decennio tra la produzione artistica ed i mass media, dove il mondo appare vicino e lontano, tangibile e virtuale, SUDLAB risponde con una mostra che ospita lavori di pittura, fotografia, elaborazioni digitale, video art, installazioni, performance e videogamer di artisti di rilievo nazionale e internazionale.
Karin Andersen ed Heinrich Nicolaus della Germania, Doris Bloom del Sud Africa, Matteo Cremonesi italiano, solo per citarne alcuni, interverranno interpretando soggettivamente il cambiamento dell’arte in relazione all’evoluzione dei media, osservando il mutare ed elaborando un nuovo linguaggio artistico attraverso un sistema di simboli finiti, arbitrari o combinati.
Autori già protagonisti di tendenze artistiche e di ricerche d’avanguardia, che traducono nelle forme e nei linguaggi della contemporaneità un nuovo sguardo sul mondo, spostando l’attenzione dal piano espressivo a quello riflessivo.
Fra gli altri esporrà le sue opere una delle poche artiste femminili napoletane conosciuta in tutto il mondo, Rosaria Iazzetta, che ha ricevuto importanti riconoscimenti internazionali, arrivando fino al Sol Levante. È proprio nella capitale giapponese che l’artista muove i suoi primi passi e la sua arte è stata, infatti, influenzata proprio dalla cultura nipponica.
Il progetto Mediamorfosi 2.0 si propone di offrire uno strumento di stimolo generale che permette, dunque, di indagare i nuovi linguaggi dell’arte, in tutti i suoi molteplici aspetti e in tutti i suoi collegamenti con la rivoluzione mediale che è in atto della nostra contemporaneità.
La mostra è visitabile fino a sabato 11 dicembre.
Per maggiori informazioni: www.sudlab.com
Tel. 081 274763 – 392 0853880

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