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Somma Vesuviana, l’affondo impietoso dell’opposizione per il consiglio comunale sui rifiuti indetto lunedì alle 9,30.

domenica 21 novembre 2010


Somma Vesuviana. Il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Così, nella giornata in cui si poteva con una certa tranquillità spiegare alla cittadinanza quale potesse essere il ruolo del proprio territorio nell’affaire rifiuti, l’amministrazione di centrodestra del sindaco Raffaele Allocca ha scelto di convocare il consiglio comunale alle 9,30 del mattino. Si perché l’assise nell’aula di Palazzo Torino è stata, dal presidente del consiglio Carmine Di Sarno, convocata in prima istanza alle 9,30 ed in seconda nella stessa giornata, ma alle 13,30. Orari strampalati che certamente limitano la già poca partecipazione popolare ai consessi. Orari e modalità sui quali si è scatenato in questi giorni l’intera opposizione sia politica che socio-civile al governo Allocca. In un più che caustico manifesto l’opposizione consiliare tutta si è scagliata contro il primo cittadino. “Avevamo chiesto un consiglio comunale straordinario ed urgente per discutere delle intenzioni del sindaco di realizzare sul territorio un inceneritore ed un impianto di trattamento dei rifiuti umidi. L’hanno indetto per lunedì 22 novembre” recita il documento “ultimo giorno utile previsto dal regolamento”. Inoltre lo stesso manifesto contesta l’orario “scelto per impedire ai cittadini, impegnati nello studio e nel lavoro, di assistere al consiglio”. Ed ancora: “Allocca ed i suoi cortigiani hanno paura a misurarsi con la città” si legge nel cuore del documento. Documento che alla fine fa appello “ad una partecipazione per una protesta civile e silenziosa” in “modo da far sentire il fiato sul collo a questa amministrazione irresponsabile ed a questo sindaco megalomane che, con le sue iniziative, improvvide, mina il territorio e attenta alla nostra salute”. Alla durezza dei toni di un’opposizione compatta come non mai la maggioranza non ha risposto. L’ultimo sospiro pubblico dei partiti che sostengono il governo cittadino è stato il manifesto in cui si faceva marcia indietro rispetto alle parole di Allocca sulla questione dell’inceneritore santificando le opportunità del sito di compostaggio (e ciò sembra il limite culturale di un certo centrodestra che sembra immaginare le azioni per il miglioramento della comunità amministrata solo in base ai posti di lavoro che “molto ipoteticamente” si possono creare. “Posti di lavoro, Cemento, Rifiuti e Ricchezza vs Fantasia, Armonia sociale e Migliorabilità dei luoghi da vivere”!). Parole pronunciate a mezzo stampa dal primo cittadino smentitosi meno di 24 ore dopo in un incontro con i cittadini nell’aula consiliare comunale. Dunque se Allocca ha già smentito (ribadiamo: no all’inceneritore, si al sito di compostaggio), perché mettere un consiglio comunale alle 9,30 del mattino, azzoppando la partecipazione popolare su un tema che sta a cuore alla collettività? L’assise di domani però sarà importante anche per comprendere la portata del protocollo “Rifiuti zero entro il 2020”. Sperando che non sia l’ennesima lettera morta come le promesse di incentivi (l’assessore Raffaele Angri aveva parlato di buoni da spendere presso i supermercati sommesi attivi già dal 15 settembre scorso) fatte a chi, con una certa cura ed un enorme senso civico, contribuisce a mantenere il proprio paese pulito conferendo i rifiuti presso l’isola ecologica di via San Sossio.

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