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Somma Vesuviana. Compleanno speciale per le prime 100 candeline del I Circolo R.Arfè / I video

martedì 30 novembre 2010, di Giovanna Salvati


Somma Vesuviana. I cent’anni di vita superati fanno notizia di per sé, ma certe volte una vita conclusa prima verrà festeggiata per millenni, e quelle cento candeline spente per festeggiare i cento anni dalla sua fondazione per il I° Circolo Raffaele Arfè di Somma Vesuviana saranno senza dubbio l’ennesima conferma di quanto la storia e con sé il tempo scorra si veloce, ma senza sbiadire minimamente i ricordi di chi in quei cent’anni ha vissuto tra quei banchi di scuola. Uno spirito condito di allegria, emozioni e tanta gioia, mista alla commozione hanno fatto da protagonista al primo compleanno di una delle scuole sommesi divenute colonne didattico culturali che vanta il nome di un suo grande fondatore, maestro della scolastica sommese: il prof. Raffaele Arfè. Il suo ricordo e quello di tanti altri alunni e docenti, si sono alternati durante la cerimonia andata in scena nella Chiesa di San Domenico, che ha preso il via con l’interpretazione del Maestro Tenore Aniello Sepe, beniamino ottavianese che ha incantato i presenti in chiesa.

http://www.youtube.com/watch?v=jU0wNYNaMDw

A continuare sulla stessa scia sono stati i settantaquattro bambini, che insieme hanno dato vita ad una sorprendete magia che raggruppata sotto il nome di “I piccoli cantori del I circolo” hanno intonato un canto tipico sommese “A’ muntagna e’ stu core”. Alla maestra Marcella Canfora l’onore di fare da Cicerone in questi lunghi cento anni raccontando i momenti più importanti che hanno fatto si che la scuola diventasse il sodalizio scolastico che oggi in tanti si trovano a rivivere. “Il mio ringraziamento va soprattutto al personale del corpo docente – ha esordito commosso il dirigente scolastico D’Ascoli – maestre di ieri e di oggi che insieme permettono ancora oggi che il nostro istituto continui ad operare didatticamente al meglio, tanti i sindaci che hanno frequentato questa scuola, un valido esempio per i tanti giovani di oggi che dovranno impegnarsi nella costruzione della società civile di domani”.

http://www.youtube.com/watch?v=5lb3RXMv4Y4

La parola è poi passata ai vari ospiti d’onore tra i quali il primo cittadino di Somma Raffaele Allocca che ha ricordato con gli occhi velati di lacrime il suo passato tra quei banchi di scuola, dove l’accoglienza era tra le note scordate di un vecchio pianoforte, per arrivare al custode Antonio Romano, passando dai professori Vecchione e Coverti “sono felice di essere qui oggi come ieri – ha commentato il sindaco Allocca – la scuola è la vostra seconda casa cari bambini, coltivate i vostri sogni sempre e fate in modo che essi diventino realtà come ho fatto io, lo fate per voi, per la vostra famiglia e un giorno per la vostra città”. Tanti i ricordi, tanta la commozione, il tutto alternato dai canti della Corale Polifonica di Somma Vesuviana.

http://www.youtube.com/watch?v=dT7sOCqzMO8

La cerimonia si è poi spostata nei locali della scuola in via Roma dove a tagliare il nastro inaugurale della mostra scolastica è stata Alessandra Monda, ispettrice del Ministero della Pubblica Istruzione “Centenario vuol dire essere ben radicati nella propria storia guardando avanti, e il corpo docente della scuola di ieri e di oggi hanno sposato l’impegno sacro di aprire le menti e i cuori dei bambini, attraverso al riscoperta della storia e delle tradizioni”. Insomma un momento di grande forza culturale fatto di ricordi e sensazioni che prima di tutto hanno sottolineato in un momento di cosi tanta crisi nel settore scolastico che prima di ogni cosa la scuola rappresenta un vero e proprio principio come quello diventato motore della cultura religiosa salesiana “giovane di oggi, cittadino di domani”.

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