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Napoli. A rischio chiusura il Trianon Viviani.

Il Cda convoca i sindacati per il 9 dicembre: possibile l’annuncio della cassa integrazione. Taglialatela, Uilcom: “Regione e Provincia si affrettino: saremo in piazza fino alla soluzione del problema”!

lunedì 6 dicembre 2010, di Comunicato Stampa


Con una nota a firma del Presidente Raffaele Carfagna, il Cda del Teatro Trianon Viviani di Napoli - da mesi in crisi a causa dell’esposizione con le Banche per i pignoramenti immobiliari derivanti dal mancato pagamento delle rate dei mutui, contratti negli anni per l’acquisto e la ristrutturazione dell’immobile di Piazza Calenda a Forcella – ha invitato le OO.SS. e le Rsu ad un incontro per ‘un approfondimento sulla grave situazione economico-societaria e sulle relative ricadute sui dipendenti per il prossimo esercizio 2011’, aprendo di fatto la strada alla possibilità di una chiusura del Teatro al 31 dicembre, con conseguente ricorso alla cassa integrazione per i dieci lavoratori. “Siamo fortemente meravigliati di questa convocazione da parte di un Cda e di un Presidente che, di fatto, sono stati più volte ed in pubblico sfiduciati dall’assessore regionale Marcello Tagliatatela e dal presidente del coniglio provinciale di Napoli, Luigi Rispoli”. Questo è il commento affidato ad una nota di Massimo Tagliatatela, segretario generale della Uilcom-Uil della Campania, che aggiunge – se oggi ci troviamo in questa condizione le cause sono da ricercarsi nella gestione precedete che ha sì prodotto un cospicuo numero di abbonati ed un cartellone di tutto rispetto, ma non ha di contro creato utili né introiti sufficienti da soli alla sopravvivenza del Teatro. Siamo tutti d’accoro – spiega Tagliatatela – che il Teatro è nato con una mission ben precisa, e cioè quella di fungere da avamposto di legalità e cultura in un territorio dove vigeva e vige tuttora l’illegalità. Ma di questi problemi relativi ai mutui ed ai possibili pignoramenti il Cda sapeva già prima del cambio al vertice della Giunta regionale. E’ quindi lecito, a questo punto, domandarsi perché ha taciuto in tutti questi anni, sia sul problema mutui sia, cosa ancor più delicata, sul problema degli introiti insufficienti a far sopravvivere il Teatro da solo e senza sostegno economico regionale o provinciale, nonostante i quattromila abbonati. Per quanto di competenza dell’attuale amministrazione regionale – conclude il segretario Uil – la posizione della Uilcom è chiara: saremo al fianco dei lavoratori fino a quando la Regione e la Provincia non si affretteranno a risolvere definitivamente la vertenza come hanno più volte annunciato ai sindacati ed ai lavoratori, e cioè dando gambe e fiato al progetto della Fondazione per il Trianon con la partecipazione della Camera di Commercio di Napoli, riscattando da parte della Regione le quote ancora in mano alla Provincia e garantendo al 100% il mantenimento dei livelli occupazionali e la vitalità del Trianon Viviani”. Il sindacato ha già annunciato il calendario della protesta, che ha visti impegnati lavoratori e i responsabili sindacali già ieri dinanzi al Teatro di San Carlo con un presidio in occasione della Prima de la “Tosca” e vedrà impegnata la Uil Comunicazione e i suoi militanti al fianco dei dipendenti del Teatro del Popolo di Forcella il 7 dicembre alle ore 16 alla Prima dell’Augusteo, dove da domani è in cartellone “C’era una volta…Scugnizzi”, ed in una serie di “gazebo informativi” il 10 e il 17 dicembre, rispettivamente a via Scarlatti e via Chiaia a partire dalle ore 15, per sensibilizzare i cittadini sulla delicata situazione del Teatro Trianon Viviani e, più in generale, per informare la popolazione sulla scure che grava sul mondo dello Spettacolo in generale derivante dal taglio al FUS.

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