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Somma Vesuviana. Liceo Torricelli, negata la palestra dall’inefficienza della burocrazia

lunedì 13 dicembre 2010


Somma Vesuviana. Una palestra ristrutturata, ma impossibile da utilizzare perché mancano i certificati di agibilità, che aggrava ancora di più lo stato, già di per sé pietoso, della sede di via Aldo Moro del liceo scientifico di Somma Vesuviana. Un caso stranissimo emerso nella tre giorni di occupazione delle aule di cui si sono resi protagonisti i giovani liceali. La piccola palestra si trova nei locali del seminterrato dello storico palazzo di mattoncini di Via Aldo Moro. La palazzina, da anni al centro delle proteste degli studenti e dei loro genitori perché non degno di una struttura scolastica da paese civile, è di proprietà della provincia di Napoli. Per tre anni, a causa della fatiscenza e dell’inagibilità dei locali della palestra, l’istituto presieduto da Sabato D’Agostino ha speso 6 mila euro di fondi dell’istituto per garantire il servizio di navetta degli studenti e dei loro insegnanti per svolgere le normali attività di educazione fisica presso la sede centrale del Torricelli nell’area del Fiordaliso. Poi ad un certo punto, dopo le ripetute sollecitazioni del dirigente scolastico l’Ente di piazza Matteotti decide di mettere mano ai lavori di ristrutturazione dei locali nel seminterrato. Addirittura i locali in questione, che secondo il piano tecnico dovrebbero essere consegnati ad anno scolastico in corso, sono pronti già nel mese di giugno. Un record se si considera la lentezza dei lavori pubblici nel nostro paese. Ma la favola della “cosa pubblica” funzionante ridiventa ben presto l’amara e desolante realtà che ci circonda. Infatti a fronte della celere consegna mancano i necessari certificati di agibilità per poter permettere agli studenti di cimentarsi nell’attività fisica. E’ qui che allora comincia il calvario del preside D’Agostino che comincia un fitto carteggio con gli Enti preposti a risolvere il problema dell’agibilità. Per il Comune la competenza è della Provincia, che a sua volta tira in ballo l’Asl per i certificati sul microclima, con quest’ultima che richiama il Comune il quale rimanda il tutto alla provincia. L’ultima puntata la scrive l’Ente presieduto da Luigi Cesaro. Mercoledì scorso infatti arriva una nota protocollata al Torricelli nella quale, l’area tecnica manutentiva dell’edilizia scolastica provinciale, afferma di essere in attesa del certificato di agibilità richiesto al Comune di Somma Vesuviana il 9 novembre scorso. Dall’ufficio dei lavori pubblici di palazzo Torino sembra che non ne sappiano niente, anche perché, se è stata emessa una Dia per i lavori di ristrutturazione la competenze spetterebbe all’ufficio urbanistica. E così si ritorna alla prima casella di questo gioco dell’oca per niente divertente.

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