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Striano. Chiavi della città ad Ambrosio, è scandalo. Del Giudice "Tutte menzogne, da lavoro a 150 strianesi"

martedì 14 dicembre 2010, di Giovanna Salvati


Striano. Continua a scatenare polemiche la cittadinanza onoraria conferita dal sindaco Antonio Del Giudice, ora un volantino contro il sindaco a firma del Civico 34, Risnascita Strianese e il consigliere Trippa, che cosi chiedono più trasparenza e correttezza istituzionale. Con una delibera di giunta approvata nei giorni scorsi il sindaco aveva deliberato la concessione di cittadinanza onoraria a Don Sossio Rossi, Arciprete della Basilica di Frattamaggiore da sempre presente sul territorio con le innumerevoli manifestazione in gemellaggio con la sua cittadina che conserva gelosamente le spoglie del santo patrono strianese, e nel contempo per Luigi Ambrosio imprenditore si di San Giuseppe Vesuviano ma che vanta nel suo organico tutti dipendenti strianesi. La richiesta affinchè fossero concesse entrambe le cittadinanze era arrivata direttamente dal sacerdote del paese Padre Michele Fusco,l’ Associazione Culturale Histrucanum e la Pro Loco e il tricolore strianese senza esitare aveva subito detto si. Ed è stato proprio quel si a far scattare la polemica, o meglio la denuncia alla Procura della Repubblica tramite un esposto anonimo che aveva cosi evidenziato mettendo in cattiva luce l’imprenditore Ambrosio per una serie di abusi edilizi e ancor più di violazione dei sigilli. La polemica esplosa meno di qualche ora prima del conferimento fece scattare la rabbia della stessa giunta ed in primis del primo cittadino che prese le distanze da quanto millantato con un secco “ è tutto assurdo ed inaccettabile , si evince chiaramente la volontà disfattista di una o più persone – aveva spiegato Del Giudice - una cittadinanza onoraria per quali meriti? Per aver dato l’opportunità a 150 strianesi di lavorare in una delle poche fabbriche del territorio vesuviano che da possibilità di lavoro ai suoi stessi concittadini, tra i quali parenti di consiglieri di minoranza che ora accusano”. Ma ora è proprio la stessa minoranza a ritornare all’attacco con un volantino che si scaglia questa volta contro la mancanza di democrazia “per l’ennesima volta si calpestano i principi e le regole istituzionali e democratiche, - si legge nel volantino - la cittadinanza onoraria è un privilegio che spetta a coloro che per indiscussi meriti culturali,sociali ed economici, nel corso degli anni, hanno portato lustro e benessere al paese. L’organo costituzionale che conferisce la cittadinanza onoraria è il consiglio comunale nella sua interezza – incalza la minoranza - Tutto il resto appartiene alla solita farsa , al solito teatrino dei stupidi strianesi, dove ancora non si individua il puparo, ma si individua chiaramente il pupo nella persona del sindaco di Striano”. Insomma un vero e proprio braccio di ferro, e dove il sindaco Del Giudice finito sott’accusa risponde “io pupo? Non credo, siamo dinnanzi ad un evidente sofferenza di manie di protagonismo, prima mi si accusa di aver dato la cittadinanza a chissà quale losco personaggio che loro hanno pubblicamente diffamato con cattiveria gratuita, ma poiché hanno dovuto attenersi che avevano spudoratamente mentito, ora si arrampicano sugli specchi cercando altro, e si inventano l’obbligo di condividere una cittadinanza onoraria in consiglio? Voi ricordare a qualcuno che quando io sedevo tra i banchi della minoranza, la cittadinanza onoraria conferita ad Anita Garibaldi non passò per nessun consiglio comunale. Basta, pensate a cose più serie fornendo contributi reali per migliorare la Striano che voi tanto amate.”

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