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il sindaco Iervolino "Siamo stati lasciati soli, mai nessuna soluzione e tante gli errori"

Ottaviano. La "peste" vesuviana alimentata dai patti tra politica e camorra. La denuncia arriva da Ottaviano

Tanti i retroscena emersi durante a presentazione del libro "La Peste" di Tommaso Sodano e Nello Trocchia

giovedì 16 dicembre 2010, di Giovanna Salvati


Ottaviano. Camorra e corruzione politica dietro la gestione dei rifiuti. E’ questo quanto emerso ieri sera durante un incontro che ha visto discutere a lungo giovani e amministratori in uno dei dibattiti più delicati del momento su uno dei temi più scottanti, il tutto partendo da un libro. Stiamo parlando dei giovani di tre delle associazioni attive del territorio (Pjo, Confronto ed Ottavianesi) che ieri sera si sono incontrati presso il Club2000 di Ottaviano per presentare insieme “La Peste” l’ennesimo capolavoro editoriale scritto dal Senatore Tommaso Sodano con la collaborazione di Nello Trocchia, dove hanno preso parte il sindaco della cittadina Mario Iervolino, Maria Antonietta Troncone, Procuratore Aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Nola e soprattutto tantissimi giovani. Che il tema rifiuti fosse delicato non era per nulla nuovo ma che un uomo, un politico e un giovane decidessero di denudare quello che dietro i rifiuti si nasconde il tutto rende ancora più limpido ciò che di sporco si nasconde dietro la gestione dei rifiuti. Senza mezze misure il libro raccoglie in modo coraggioso tutto il pattume che ha avvolto la Regione Campania nel più grande terremoto ecologico degli ultimi 15 anni, fino a scatenare il più grave disastro ambientale del dopoguerra. Una ‘peste’ che nasce a Napoli e arriva, come un’epidemia, fino a Roma, nel cuore del Potere. Le attività di criminali e politici, imprenditori e faccendieri, che hanno creato ‘il partito dei rifiuti’ in cui destra e sinistra si mescolano e sono corresponsabili. Un partito nel quale è nata una classe dirigente che nell’immondizia affonda le sue radici e sull’immondizia ha costruito imperi e carriere, tra appalti, consorzi, assunzioni clientelari. Tanta l’attenzione mostrata in quelle parole che come Bibbia hanno rivelato scandali e scenari vergognosi, grazie soprattutto agli interventi di giovani e politici che si sono intersecati tra di loro delineando un panorama non del tutto limpido. “Questa è un occasione importante e fondamentale – ha commentato il Procuratore Aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Nola, la dott.ssa Maria Antonietta Troncone di intervenire su temi importanti e spinosi. La prevaricazione della camorra e la corruzione politica hanno purtroppo inciso sul vostro territorio perché da un lato l’interesse della camorra e dall’altra dalla corruzione politica amministrativa hanno permesso che si aprissero scenari e atteggiamenti che via via si sono radicati”. Atteggiamenti che inevitabilmente hanno messo in cattiva luce il territorio, come quelli di Ottaviano, come emerso dal dibattito, dove la gestione della raccolta rifiuti per qualche anno era stata affidata alla ditta Ecologia Sa.ba che “riceve una prima interdittiva antimafia nell’anno 2008 – spiega lo scrittore Nello Trocchia – e seppur società a carattere familiare, gestisce il 10 % dei rifiuti, che però le viene sospesa, ritorna a lavorare ma ne riceve un’altra, ed ora si aspettano tuttora gli esiti di ricorsi. Insomma questo caso permette di sottolineare l’esigenza di una riforma sulle interiettive antimafia, altrimenti il tutto gravita sull’imprenditoria locale che verrà inevitabilmente esclusa dagli appalti in attesa appunto dei ricorsi”. Profili spettrali per certi versi dove inevitabilmente il sapore della criminalità ha toccato tutto e tutti. Una vera e propria epidemia dal doppio sapore: rifiuti e camorra. “Un emergenza che va avanti ormai da 16 anni, dove noi purtroppo siamo stati abituati a vivere giorno per giorno, - ha invece spiegato il sindaco Mario Iervolino – ma dove tante sono state le mancanze e le manchevolezze, dove soprattutto noi amministratori siamo stati lasciati da soli. Per esperienza personale ho ricevuto un avviso di garanzia nel 2006 perché avevo tolto i rifiuti dalla strada per metterli in un sito privato, ma c’è una soluzione? Purtroppo con amarezza – conclude il tricolore ottavianese rivolgendosi all’autore del libro – noto che non c’era 15anni fa, non c’era 5 anni fa e sembra non esserci oggi”. Durante l’incontro inoltre non sono mancate piccole polemiche e tensioni da parte del pubblico, di cittadini che hanno lamentato rifiuti in alcuni angoli della cittadina ormai da mesi.

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