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S.Anastasia, per il Bicentenario gran concerto di Capodanno

venerdì 31 dicembre 2010


Sant’Anastasia. Avvenimento clou delle manifestazioni programmate dall’amministrazione comunale per il Natale del Bicentenario è il concerto lirico-sinfonico di Capodanno. Appuntamento il 3 gennaio del nuovo anno, alle ore 20, nella Chiesa Madre di Santa Maria La Nova promosso dall’associazione musicale “Adolfo Fedi” di cui è responsabile il professore Francesco Vitale e Giovanni D’Alessandro come collaboratore artistico. Si esibirà la banda composta da 35 elementi, tutti diplomati, diretta per l’occasione dal maestro Giuseppe Carannante. Le musiche sono state scelte tra le più famose arie di Puccini, Rossini, Verdi e Mascagni.
«Nella ricorrenza dei festeggiamenti dei 200 anni dalla costituzione di Sant’Anastasia come Comune autonomo -afferma il sindaco Carmine Esposito- l’intento è di ripercorrere le vicende che hanno contribuito a sedimentare nella cultura locale le migliori eccellenze». Il genere bandistico ha avuto, infatti, vari momenti topici ancora vivi nella memoria storica. Ad esempio, come narrano le cronache cittadine, l’inizio del 900 del secolo scorso fu contraddistinto da alcuni anni di crisi fino a quando il maestro Adolfo Fedi, nel 1935, venne chiamato a dirigere il concerto in onore di Bellini, svoltosi nella villa comunale di Napoli. «La cronaca nazionale dette ampio risalto all’avvenimento anche perché il complesso bandistico diretto da Fedi, era formato da 60 elementi esclusivamente anastasiani».
Dopo un ulteriore periodo di stasi, il 1987 segna una nuova rinascita.
«Gli sforzi compiuti dal geometra Saverio Viola e, successivamente, negli anni ’90, dal compianto avvocato Achille Quaranta -rievoca Francesco Vitale- hanno consentito a molti giovani di studiare musica. E di riorganizzare una banda cittadina di 50 elementi. L’intento che oggi si propone la nostra associazione è di riprendere il percorso tracciato dai nostri predecessori per non far morire la ricca tradizione bandistica anastasiana». «Con la speranza -aggiunge D’Alessandro- di offrire una possibilità concreta ai nostri giovani musicisti».

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