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MUSICA LIRICA INTERNAZIONALE

Raffaele Sepe e la musica che gli gira intorno

Il mondo è diventato la sua casa. Ma il tenore nolano avrebbe piacere di esibirsi nel suo paese natale. L’opportunità potrebbe materializzarsi in occasione del prossimo ‘febbraio bruniano’, che l’amministrazione del sindaco Geremia Biancardi presenterà alla città dei Gigli per i festeggiamenti dedicati al ‘nolano’ per eccellenza: Giordano Bruno!

martedì 4 gennaio 2011, di Mauro Romano


Prima l’America, poi un continuo balzello tra i più svariati palcoscenici italiani e della Lettonia. Nuove opere, studio dei relativi personaggi assegnatogli quali il Rodolfo della ‘Boheme’, il Ruggero de ‘La Rondine’, il Don Josè della ‘Carmen’, il Mario Cavaradossi della ‘Tosca’, il Werther dell’omonima opera … Esibizioni, repliche, elogi … Insomma, trent’anni d’età, buona parte dei quali spesi in modo eccellente nei teatri dei ‘due mondi’, dove si svolge con sempre maggiore intensità l’attività di lirico di successo.
Volendo raccontare questo splendido 2010 del tenore Raffaele Sepe, andando per gradi, a gennaio riscontriamo il debutto nel personaggio di Ruggero ne ‘La Rondine’ di Giacomo Puccini, messo in scena al teatro comunale di Bologna. Opportunità datagli dal direttore della ‘Scuola dell’Opera’ bolognese, Alberto Triola, che l’aveva adocchiato, due anni prima, nell’esibizione della ‘seconda Boheme’ avvenuta al teatro dell’Opera dello stato americano del Connecticut, del direttore Alan Mann. ‘Boheme’ rappresentata, poi, al “Borgatti” di Cento, a seguito di un concorso vinto.
Intanto nelle sue corde vocali ed interpretative si concretizzava il Don Josè della ‘Carmen’, messa in scena nel teatro felsineo il maggio successivo con partner femminile la mezzosoprano Anna Malavasi, esibitasi di recente al ‘San Carlo’ di Napoli. In quella speciale occasione fu avvicinato dal regista lettone Andrejs Zagaras, che gli propose di portare l’opera di Biset al ’Latvian National Opera’ di Riga. Sepe accettò con entusiasmo! Il debuttò è avvenuto il 4 agosto al fianco della svizzero canadese Nora Sourouzian, che successivamente sarebbe stata partner principale anche nel ‘primo’ Werther del tenore piazzollese, (6 novembre) impersonando il ruolo della fantomatica ‘Charlotte’. In terra lettone la ‘Carmen’ è stata replicata altre due volte, l’ultima il 14 dicembre con protagonista femminile l’artista polacca Malgorzata Panko, la quale, interpretando il ruolo della bizzarra protagonista che da il titolo all’opera, realizzava il sogno dei suoi primi trentadue anni d’età! Ma quello che più conforta riguardo al Sepe, è che l’entusiasmo dei critici e l’alto gradimento del pubblico, porteranno a prossime nuove recite, previste per il 6 febbraio, il 10 marzo ed il 20 aprile 2011!
Pur tuttavia, il tenore di casa nostra non ha resistito al richiamo della sua Italia. Troppo forti le sirene provenienti da Ercolano, per rinunciare ad impersonare il ‘Mario Cavaradossi’ della ‘Tosca’ al fianco della perfezionista Nila Masala. Il 24 e 26 settembre, sfidando le intemperie del tempo, lo spettacolo organizzato nello spazio esterno di ‘Villa Campolieto’, riusciva a realizzarsi nonostante gli orchestrali diretti dal celeberrimo maestro Alberto Veronesi, erano costretti più volte ad interrompersi per salvaguardare la ‘incolumità’ dei propri strumenti!
Ed ancora ad inizio settembre, al festival internazionale di Ravello, in costiera amalfitana, Sepe consegue un doppio trionfo, aggiudicandosi sia il primo premio assegnatogli dalla giuria di esperti che quello decretato dal pubblico, sbaragliando il campo di duecento partecipanti a seguito di una performance artistica del tutto originale, dovuta alla presentazione di ‘Arie’ russe di Tchaikowsky.
L’Italia è stata ancora grata al Sepe in occasione del festival internazionale di Riva del Garda, quando, reduce dalla vittoria del ‘Ritorna Vincitor 2009’, gli è stata concessa un’esibizioni di canzoni tassativamente partenopee. Come suol dirsi, un invito a nozze! Il 25 luglio il numeroso pubblico presente al singolare evento per la cittadina trentina, si è spellato le mani all’ascolto dei vari: “A vucchella”, “Guapparia”, “Core ‘Ngrato”, “Torna a Surriento” e “Tu can nun chiagne”. Una memorabile performance che ha toccato il lato sentimentale più profondo dell’artista.
E si, perché il desiderio ricorrente in Raffaele Sepe sarebbe quello di esibirsi quando prima nella sua Nola. L’opportunità potrebbe materializzarsi in occasione del prossimo ‘febbraio bruniano’, che l’amministrazione del sindaco Geremia Biancardi presenterà alla città dei Gigli per i festeggiamenti dedicati al ‘nolano’ per eccellenza: Giordano Bruno! La fattibilità dell’evenienza è al vaglio dell’assessore delegato, prof. Grazia De Lucia. In caso di riscontro positivo, il Sepe rinverdirebbe la sua presenza nella città natale facendo seguito al proverbiale appuntamento circoscritto al ‘giugno nolano. Nell’edizione 2010 al nostro tenore sono stati assegnati diversi brani tratti dal vasto repertorio della millenaria tradizione dei ‘Gigli’, scelti accuratamente dalla signora Ambrosio di concerto con l’assessore Grazia De Lucia.

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