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Un dibattito nel circolo cittadino con il presidente provinciale Luigi Bobbio

San Giuseppe Vesuviano, An si organizza e guarda all’Europa

giovedì 15 novembre 2007


SAN GIUSEPPE VESUVIANO - "Ripensare il centrodestra nella prospettiva europea”, era il tema del dibattito organizzato da Alleanza nazionale, che però è stato utile anche per ridiscutere della questione locale. Ad aprire il dibattito Luigi Miranda, moderatore della serata: “Alleanza Nazionale si deve “ripensare” in prospettiva europea partendo delle esperienze di Cameron in Inghilterra, la Merkel in Germania, Sarkozy in Francia, Aznar in Spagna. La nuova destra deve assumere una posizione “centrale” e non centrista di democristiana memoria”. Ha dunque preso la parola il Presidente di Circolo Mauro La Manna, che in una lettera aperta (il cui testo integrale è reperibile sul blog www.ansgv.splinder.com ) ha evidenziato: “Dobbiamo essere portatori di idee, che siano fondamento della nostra azione. I diritti civili, la tutela dell’ambiente, la frontiera della scienza, lo sviluppo responsabile e partecipato, l’attenzione a chi resta indietro, sono concetti che ci appartengono. Non condivido chi considera i nostri concittadini come uomini che si “adeguano ad una corrente.. E’ vero che il ramoscello a partire dalla fonte della sorgente deve necessariamente seguire il flusso per evitare di non incagliarsi e rimanere indietro, ma può benissimo essere trasportato su un affluente che anziché arrivare tortuosamente in mare vi arrivi seguendo una solco onesto, corretto e con poche anse. Su questo affluente, sulla riva destra del fiume politico, ci collochiamo noi”. Poi è stato il turno dei giovani. Ha aperto Raffaele Boccia con una velata critica al contesto politico in cui si muove Alleanza Nazionale: “Auspico una modernizzazione e l’avvio di una nuova fase di AN. Un processo però che non rivolga il proprio sguardo soltanto alla dimensione interna del partito ma che tenga conto anche dello scenario nel quale AN opera e si confronta”. In seguito ha preso la parola Paolo La Manna: “all’interno delle nostre città si sente imprescindibile l’esigenza di una partecipazione politica forte, innovatrice, libera e dedicata agli altri. Ci troviamo nelle condizioni di combattere il principio del “not in my backyard – non nel mio giardino”: tutti facciano ciò che vogliono purchè non tocchino la mia personalissima tranquillità. Alla gente vogliamo restituire serenità attraverso un altro principio, il coinvolgimento di tutti, dove tutti rinunciano ad un angolo personale, per avere un parco comune, un servizio comune, un’attenzione comune. Ritengo, dunque, sia nostro preciso dovere, estendere la partecipazione politica a quelle fasce di popolazione che si ritengono estromesse da ogni logica decisionale e partecipativa: ciò è già avvenuto in realtà nazionali, europee e mondiali ed altresì evidenziato dalle decisioni di Bruxelles in tema di cooperazione di bilancio. Ben sappiamo che la politica non è fatta di soli ideali onesti, di solo persone limpide, di soli intenti legali. Pur avendo piena coscienza di tutto questo, non abbiamo intenzione di trincerarci nel nostro piccolo giardino. Preferiamo mettere i piedi nella palude, sporcandoceli, ma lavorando sempre con le nostre mani pulite, al fine di renderla un mare cristallino”. Successivamente è stato Giuseppe Menzione, presidente del Circolo Territoriale di Azione Giovani a chiudere gli interventi della fascia giovanile del partito: “desidero ricollegarmi alla questione della legalità, evidenziando soprattutto che, in Italia, rispetto all’Europa, vi è un articolo del codice penale, relativo alla corruzione impropria che ritengo sia fonte di vergogna. In Italia non solo corrompiamo per far fare ciò che non andrebbe fatto, ma anche per incitare a fare più celermente ciò che per dovere andrebbe realizzato”. A seguire hanno presentato i loro interventi l’ex Consigliere Aniello De Lorenzo ed il Capogruppo Vincenzo Catapano. De Lorenzo si è soffermato sulla precarietà del lavoro all’interno del contesto italiano ed europeo: “il problema del precariato deriva anche da tanti anni di sinistra. Non possiamo essere accusati di averlo “inventato”. Piuttosto va sottolineato che nei cinque anni di governo eravamo un partito inesperto. Stiamo ottenendo consapevolezza, maturità e crescita, giorno dopo giorno. Oggi, ci sono sicuramente le basi per fare qualcosa in più. Quando torneremo a governare saremo più pronti e più esperti”. Il capogruppo Vincenzo Catapano ha aggiunto: “la politica si è rinnovata rispetto al passato: soprattutto nel nostro livello locale non vi è più l’ostruzionismo di un tempo, mi riferisco alla paura da parte di qualcuno di perdere la poltrona acquisita. Dunque, i giovani che stanno crescendo avranno la possibilità di maturare serenamente ed acquisire gli spazi di cui hanno bisogno per portare avanti le loro idee, naturalmente attraverso criteri meritocratici e giusti”. Le conclusioni sono state affidante al Sen. Luigi Bobbio, Presidente della Federazione Provinciale di Napoli di AN, il quale dopo aver ha fornito anche una panoramica dei contesti politici locali-nazionali-europei si è concentrato sull’operato del Circolo Territoriale di Alleanza Nazionale di San Giuseppe Vesuviano: “porto nel cuore il vostro Circolo Territoriale. Non lo dico per piaggeria, ma questa sera mi avete dato la certezza, per qualità degli interventi, per spirito di partecipazione, che a San Giuseppe Vesuviano si sta formando dal dopo-elezioni a questa parte l’avanguardia di Alleanza Nazionale in Campania. Un modello da esportare. E’ nei miei desideri portare avanti un modello di AN in cui vi sia partecipazione dei giovani, qualità meritocratica, maturità politica: dove venga finalmente abbattuto l’ostacolo di chi difende il proprio quartierino elettorale”.

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