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Terzigno. Querelle sull’ufficio postale: ecco la verità del consigliere Nappo

domenica 23 gennaio 2011, di Giovanna Salvati


Terzigno. “E’ facile scrollarsi le spalle e puntare il dito contro gli altri, ma l’amministrazione deve prendersi le proprie responsabilità”. Con queste parole esordisce il consigliere di minoranza Francesco Nappo risvegliando lo strano caso che ha visto l’ufficio postale di via Fiume finire al centro di una vera e propria polemica. La diatriba tra le Poste Italiane S.p.a. ed i proprietari dello stabile collocato in via Fiume aveva preso il via circa un mese fa quando, venne notificato al direttore delle poste locali l’ordine immediato di sfratto. Uno sfratto che avrebbe visto senza dubbio la fine anche di un servizio: le poste infatti si trovano all’interno di un palazzo privato e chiudere il servizio tempestivamente avrebbe provocato la sospensione del servizio per tutti quei cittadini che ne usufruiscono, inoltre senza avere la possibilità di trasferirsi in un altro stabile, dal momento che, i dipendenti non avevano avuto nessun preavviso che gli avrebbe permesso di individuare un’altra location. E cosi, mentre il personale era già pronto ad andar via, ecco la decisione di revocare lo sfratto. A questo la proposta, fatta dinnanzi ai proprietari dei locali e i dirigenti rappresentanti della Poste da parte dell’amministrazione era stata quella di prorogare lo sfratto fino alla primavera del 2011. Un periodo che potrà cosi, nel frattempo, vedere ulteriorizzati i lavori del nuovo ufficio postale collocato in Corso Leonardo Da Vinci al civico 429. Ma proprio in queste ore, mentre si decidono le sorti del servizio, parte l’appello del consigliere comunale Nappo “la vicenda dell ’ufficio comunale parte da lontano e non riesco a capire per quale motivo solo ora l’amministrazione comunale se ne ricorda. Si fa ricadere la colpa sulle poste o sul proprietario ma già erano arrivati solleciti continui,l’amministrazione sapeva che doveva provvedere a trovare soluzioni. Non si può decidere di creare un nuovo ufficio senza le minime condizioni progettuali e senza tenere conto delle esigenze dei cittadini. Inoltre – continua Nappo – quell’ufficio postale rappresentava un vero e proprio volano per l’economia dell’intero rione. Questo sarà l’ennesimo colpo di grazia per la nostra cittadina, che già paga gli scotti di una cattiva gestione”. Lo stabile che ospiterà i nuovi uffici postali potrà fornire più servizi ai cittadini, in primis quello del parcheggio, senza provocare problemi alla viabilità come invece si verifica in via Fiume. Il tutto naturalmente fa parte di progettazione, infatti, l’aerea prevista e proposta più volte, non vede ancora la fase concreta di realizzazione, in quanto, i proprietari del terreno, non hanno ancora deciso di vendere il terreno. Insomma una vera e propria querelle che sembra non avere mai fine. Un mese di continue proroghe e sfratti, un tira e molla, e tanti interrogativi che mettono solo ed esclusivamente in disagio i cittadini. Come finirà l’intera vicenda?

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