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Somma Vesuviana, episodio di bullismo. L’assessore Giordano:"Parlare di branco e violenza è eccessivo"

giovedì 27 gennaio 2011


Somma Vesuviana. “Non ero presente sulla scena, ma mi hanno riferito alcuni testimoni che parlare di branco e di violenza sarebbe eccessivo”. Tenta di spingere più in là le polemiche sulla tentata violenza ai danni di una bambina en plein air e sul fatto che la pattuglia dei vigili urbani non sia intervenuta per tempo Francesco Giordano, vicesindaco ed assessore alla polizia municipale ed alla sicurezza del comune di Somma Vesuviana. Il giovane assessore, considerato nel giro medico brillante oculista, sminuisce lo scenario da “Arancia Meccanica” raccontato da chi è intervenuto per sottrarre la bambina dai suoi aguzzini. “Il problema della sicurezza non è solo sommese, ma riguarda tutti i luoghi. Posso garantire però che noi, come amministrazione, ci stiamo spendendo affinché i rischi si riducano al minimo. Alcuni interventi sono stati già fatti”. Il vicesindaco cita ad esempio alcune strade di periferia, come via Monaciello, nelle quali è stata potenziata l’illuminazione. “Anche la nomina dei nuovi ausiliari del traffico, oltre ad essere una boccata di ossigeno per il comando vigili ridotto all’osso, va letta come potenziamento della sicurezza cittadina”. Giordano è intervenuto anche a proposito delle telecamere di sicurezza cittadine spesso al centro di polemiche per il loro cattivo, o nullo, funzionamento. “Almeno otto su dodici sono funzionanti e in questo momento le immagini delle due che monitorano la piazza sono in mano agli inquirenti”. Già, questa sarebbe la prima pista che gli inquirenti starebbero battendo per ricostruire il caso. Difatti la cassetta con la registrazioni delle immagini è stata messa a disposizione dei carabinieri di Somma Vesuviana guidati dal maresciallo Raimondo Semprevivo dal comando di polizia municipale. L’unico neo sarebbe relativo al fatto che le videocamere, non essendo fisse, avrebbero ripreso solo parte di ciò che è avvenuto. Una testimonianza video dell’indegno spettacolo però sarebbe nelle mani degli inquirenti i quali l’avrebbero ricevuta da un passante che avrebbe filmato parte dell’accaduto, proprio mentre i giovani della biblioteca intervenivano per allontanare il branco. Al filmato sarebbero anche allegate delle foto che mostrano alcune scene della violenza. Ora il branco, se le indagini dovessero confermare la ricostruzione, finirà con ogni probabilità sotto la tutela dei servizi sociali.

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