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In manette erano finiti due ventenni e due minorenni di Pollena e S.Anastasia

Ai domiciliari la banda che rapinava i tabaccai

martedì 1 febbraio 2011, di Gabriella Bellini


DA METROPOLIS DEL 1 FEBBRAIO

Somma Vesuviana. Escono dal carcere e finiscono agli arresti domiciliari. Così ha disposto il Gip del tribunale di Napoli Enrico Campoli nel corso dell’udienza di convalida degli arresti di Giuseppe Liguoro e Ferdinando Montella. I due 19enni di Pollena Trocchia che erano stati arrestati venerdì dai carabinieri di Somma Vesuviana per rapina. Il giudice ha accolto le tesi della difesa, per Liguoro l’avvocato Rosario Arienzo per Montella il legale Michele Coppola, entrambi i giovani sono incensurati e per Liguoro c’è solo una piccola “macchia”, tempo fa è stato trovato in possesso di un coltello. I due giovani erano stati arrestati dai militari (agli ordini del maresciallo Raimondo Semprevivo) insieme ad altri due minorenni di Sant’Anastasia, in flagranza di reato sorpresi ancora con la refurtiva addosso. Avevano appena rapinato un tabacchi in via Gobetti. Ma per gli inquirenti sarebbero anche i responsabili di un altro assalto compiuto con la stessa metodologia. Si tratterebbe di una banda di giovani “bene” che studenti di giorno di sera si erano messi a colpire “facili” obiettivi. Due rapine, una mercoledì scorso in via Macedonia, l’altra venerdì in via Gobetti. Sempre uguale la dinamica, a partire dall’orario in cui agivano. In entrambi i casi erano arrivati davanti ai tabaccai con due potenti scooter, un SH Honda di color nero ed un Piaggio Liberty bianco, mentre due entravano dentro armati di pistola e con il volto coperto altri due aspettavano fuori. A quel punto uno minacciava il titolare e l’altro si faceva riempire di contanti una sacca (poi ritrovata a casa di uno degli arrestati). Nel primo caso si erano portati via circa 3mila euro e gratta e vinci per un migliaio di euro, nel secondo tremila euro. Utili le immagini delle telecamere, grazie alle quali si è dimostrato che gli abiti poi sequestrati nelle abitazioni dei quattro giovani erano gli stessi ripresi dalla videosorveglianza al momento delle rapine, sono state trovate anche due pistole calibro 8 caricate a salve. I quattro sono stati bloccati grazie ai servizi straordinari di controllo predisposti dai carabinieri, certi che ci sarebbe stato un nuovo colpo, così è stato.

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