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Ottaviano. Puc, al vaglio le osservazioni dei cittadini

martedì 1 febbraio 2011, di Giovanna Salvati


Ottaviano. Ancora aperto il capitolo riguardante il Piano Urbanistico Comunale. Sono infatti scaduti giovedi i termini ultimi per poter presentare eventuali osservazioni, chiarimenti o proposte all’amministrazione comunale e ai tecnici preposti, come aveva promesso lo stesso primo cittadino Mario Iervolino “sono pronto al confronto e accetterò e aspetterò con piacere le osservazioni dei miei cittadini”. Ma a quanto pare poche, anzi, pochissime sembrano essere le considerazioni presentate. Perché? In tanti avevano commentato e giudicato in malo modo l’intero piano, tanto da denigrare persino l’importante opportunità data dalla stessa giunta Iervolino durante la conferenza di servizio al cui ordine del giorno vi era proprio il Puc. E invece? Poche osservazioni, solo qualche approfondita relazione che si appella più al senso civico e ambientalistico che al mero dato tecnico. “Il Puc è un ottimo strumento, ma sono necessarie alcune correzioni” dichiarò qualche cittadino in quella seduta. Ed alcuni non hanno esitato a fornire con impegno il loro contributo. Ma il restante? Nulla nessun contributo. Razionalizzazione dei servizi, sviluppo coerente, salvaguardia ambientale e recupero ambientale attraverso i progetti speciali che interessano gran parte del territorio. E ancora illustrazione della valutazione ambientale strategica e procedimenti seguiti per la sua formulazione. Sono stati questi gli argomenti principali trattati nelle osservazioni protocollate nella casa municipale dove si espongono analisi dettagliate del piano urbanistico, in cui vengono elencate "incongruenze, scelte discutibili e le possibili soluzioni". Molti punti erano già stati evidenziati durante la conferenza con i cittadini, quei pochi che decisero di farne parte dove parecchi problemi,sostanzialmente coincidenti con le osservazioni poi arrivata al Comune, emersero. Il rapporto di questi giorni mette nero su bianco cinque punti particolarmente spinosi: quelli che riguardano la città edificata e il sistema ambientale naturale, le nuove zone di espansione, la viabilità e il rapporto con il sistema già edificato, i beni di interesse storico e identitario e, infine, le problematiche energetiche, ma soprattutto gli insediamenti industriali ed infine l’edilizia residenziale. Fondamentale il contributo offerto anche da alcuni giovani cittadini che ha sottolineato come la presenza di progetti speciali all’interno del Puc potrebbero dare una migliore qualità al processo di cambiamento del territorio e che soprattutto possano essere in grado di restituire qualità allo stesso territorio. Senza dubbio, sarà ora la sintesi delle poche, ma buone, osservazioni a fare un unico prodotto finale. I tecnici e l’assessore al ramo, con a capo il sindaco Iervolino analizzeranno accuratamente le osservazioni e qualora ce ne fosse la possibilità saranno disponibili ad integrazioni o correzioni. Insomma un bel lavoro di squadra, ma dove forse le aspettative dei contributi cittadini non hanno di gran lunga soddisfatto giunta e tecnici.

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