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Reggia di Quisisana: quali saranno le sorti della splendida dimora reale stabiese?

venerdì 4 febbraio 2011, di Felicia Liguori


Castellammare di Stabia. "Sulla Reggia di Quisisana sono disposto a lanciare un concorso internazionale di idee, per valutare le migliori proposte capaci di renderne virtuosa la gestione" - ha affermato il sindaco Luigi Bobbio. - “Bisogna guardarsi intorno senza pregiudizi, perché la Reggia è talmente bella e maestosa che sarebbe un errore pensare a un uso esclusivo e limitato, o limitante, come piacerebbe a qualcuno. I costi di gestione e manutenzione sono altissimi e oggi, per un ente pubblico, la parola ’ricavi’ non è affatto un tabù, ma anzi è indice dell’efficienza gestionale di un’amministrazione locale. Ebbene, noi vogliamo essere efficienti anche sotto questo punto di vista”. Sono queste le intenzioni che ha manifestato il primo cittadino stabiese nel corso della cerimonia di apertura della kermesse “Tra sogni e realtà”, che si è svolta dal 28 al 30 gennaio nei saloni del Palazzo Reale di Castellammare di Stabia. L’antica struttura, dalle incerte origini, fu nel corso dei secoli sede dei regnanti e albergo, oggi riportata all’antico splendore. Il complesso attuale della Reggia si compone di tre corpi di fabbrica che formano un unico organismo architettonico, mentre nel cortile interno il giardino conserva ancora l’impianto di “giardino all’italiana”. Una parte della Reggia è destinata a diventare una scuola di restauro dell’Università Suor Orsola Benincasa, che occuperà solo alcune delle 100 stanze della struttura: per questo si è pensato di dare il via ad un concorso internazionale di idee che abbia come unico vincolo il divieto assoluto di svilire la storia e la dignità del monumento. Fino a poco tempo fa c’era anche l’ipotesi di collocarvi il Museo Archeologico stabiese, dove far confluire il materiale archeologico dell’ “Antiquarium Stabiano”, chiuso dal 1997, e di attivarvi una sede dell’Enoteca regionale. È dei giorni scorsi, invece, il dibattito sulla possibilità di destinare una parte del Palazzo Reale a resort di lusso. “Guarderei con grande attenzione a una proposta, da parte di una primaria catena alberghiera, di livello internazionale, ovviamente, che facesse – in tutto, o in parte – della Reggia di Quisisana una stazione del lusso e del benessere in grado di intercettare i flussi turistici d’élite sia in Italia che all’estero”, ha sottolineato Bobbio. “D’altronde, i requisiti per il successo di una simile iniziativa non mancano, dal momento che la struttura è tra le più affascinanti d’Italia. Anche Castellammare di Stabia, grazie al lavoro di recupero e valorizzazione della vocazione turistica cittadina che la mia Amministrazione sta portando avanti, conseguendo già i primi, importanti risultati, penso potrebbe essere matura per un’esperienza del genere”. Questo perché la Reggia di Quisisana ha dei costi altissimi e c’è, infatti, bisogno di tante risorse solo per assicurarne la manutenzione e lo status quo. “Tra sogni e realtà”, oltre al “Quisisana festival” e “Libri, con-tatto” che avevano animato la Reggia di Quisisana riportandola al centro della vita culturale regionale, hanno riportato un pezzo importante del territorio stabiese ad un uso pubblico, divenendo così potenzialità di crescita turistica ed economica locale.

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