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Terzigno. L’Udc di Avino e Mosca passa alla corte di Auricchio, ma è polemica. Ranieri "non c’è nessuno accordo politico"

domenica 6 febbraio 2011, di Giovanna Salvati


Terzigno. Continua a rimanere al centro della discussione “il salto della quaglia” dei due rappresentanti dell’Udc Nunzio Avino e Salvatore Mosca, ufficializzata durante il consiglio comunale di venerdi sera. Una dichiarazione accolta tra polemiche e commenti forti che hanno definito il consigliere Avino “traditore” per aver dichiarato e svelato quello che era stato l’accordo pre ballottaggio tra i due, in appoggio al candidato sindaco Domenico Auricchio. Ma dopo la dichiarazione, sembra ora finire sul banco delle accuse un importante e fondamentale passaggio, strettamente collegato al gesto dei due trampolieri, ovvero, quello che vede il segretario cittadino dell’Udc Roberto Ranieri completamente ignaro di tutto ciò. “Generalmente sono un pacifista e non amo far polemiche, soprattutto quelle di natura politiche – spiega il segretario udiccino Ranieri – ma questo accordo politico tra Udc e maggioranza lo leggo solo dai giornali, e pertanto sono sicuro che si tratta solo ed esclusivamente di un accordo puramente personale e non per niente politico”. Che Avino e Mosca abbiano fatto un passo più lungo della gamba? A sentire il segretario locale sembrerebbe proprio di si, se cosi fosse, oltre il tradimento politico, quello più volte risultato all’ordine di cronaca ma solo ieri confermato proprio da Auricchio e Avino, ci sarebbe una vera e propria scorrettezza politica. Il segretario infatti avrebbe dovuto venire a conoscenza prima di tale volontà e non a mezzo stampa. “Nei prossimi giorni cercherò di capire quello che è successo e soprattutto perché non sono stato informato, ma al momento smentisco qualsiasi accordo politico tra Udc e il sindaco Auricchio”. Nel frattempo commenti duri continuano ad arrivare nei confronti dei due consiglieri comunali,e a puntare il dito contro Avino è il consigliere di minoranza Salvatore Annunziata “Sono del parere che la volontà degli elettori vada sempre rispettata. Si può scegliere che tipo di opposizione fare e magari convincere la maggioranza della bontà delle tue proposte ma non subire quelle della maggioranza in nome di un patetico bene del paese e poi non capisco perché contribuire ad interrompere la prima amministrazione Auricchio per poi appoggiare la seconda. Bisogna indagare alla fine sui veri interessi sottesi alla scelta”. Es e ci sono stati o ci saranno interessi che hanno permesso ad Avino di calibrare la sua scelta lo si scoprirà solo nei prossimi giorni, anche se si vocifera che l’accordo non riguarderebbe poltrone ma ben latro. Per ora a blindare la sua giunta è lo stesso primo cittadino Auricchio che incalza “ringrazio l’Udc come avevo già più volte fatto e come ho espressamente dichiarato ieri durante il consiglio comunale ma l’appoggio dei consiglieri Avino e Mosca non è da ritenersi uno scambio di poltrone. Tutti rimarranno dove sono, la mia giunta è blindata”. Tutti si, ma se è pur vero che alla corte di Auricchio si aggiungono Mosca ed Avino, dall’altra parte i malumori nella maggioranza si avvertono, e due sarebbero i consiglieri pronti ad abbandonare la barca di Auricchio per approdare tra i banchi dell minoranza.

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