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Pomigliano. “Per la nuova differenziata occorre cambiare mentalità"

domenica 13 febbraio 2011, di Maria Celeste Annunziata


DA METROPOLIS DEL 13 FEBBRAIO

Pomigliano d’Arco. Dopo la bufera esuberi, il rilancio e la “sfida differenziata”. Mediante una conferenza stampa, il presidente dell’Enam S.p.A., Nicola di Raffaele, rende nota la campagna di sensibilizzazione per incrementare e migliorare la raccolta differenziata dei rifiuti a Pomigliano d’Arco. È stato studiato, insieme alla Fondazione Willy Brandt, un vero e proprio piano di comunicazione, volto a coinvolgere tutti i cittadini. “Solo coinvolgendo le persone è possibile che il progetto si realizzi”, sostiene il coordinatore della FWB Enzo Pirone. “Si sente la necessità di un’operazione culturale, più che meramente tecnica”, aggiunge il presidente De Nicola. È per questo che la campagna di sensibilizzazione, partita il 31 gennaio, mira ad individuare delle “platee di soggetti omogenei”, ovvero –come riportato nell’opuscolo della FWB- “una fascia di cittadini che per il ruolo che rivestono, possono incidere sui comportamenti di intere fasce di utenti, al fine di agevolare e velocizzare il processo di responsabilizzazione e collaborazione teso ad incrementare e migliorare la raccolta differenziata.” E quindi, nei convegni organizzati da Enam e FWB, si parlerà ad amministratori condominiali, istituzioni scolastiche, associazioni dei conduttori di esercizi commerciali, associazioni delle imprese artigiane e manifatturiere, associazioni di volontariato. Il tutto, ovviamente, per arrivare “alla massaia, ai piccoli imprenditori, agli artigiani, agli studenti, ai bambini”, per imprimere in tutti una nuova mentalità della “riduzione a monte”, della “differenziata”, del “riutilizzo”. Per quanto riguarda Pomigliano, la campagna di sensibilizzazione ed educazione alla Raccolta Differenziata terminerà il 4 aprile, data entro la quale anche gli strumenti necessari saranno distribuiti sul territorio e in cui i cittadini saranno pronti a mettere in pratica quello che è il giusto trattamento dei rifiuti. Il Comune di Pomigliano, unico socio dell’Enam, e rappresentato durante la conferenza dall’Assessore all’ambiente Piccolo, si impegnerà nel procurare nuovi automezzi adeguati al nuovo ciclo di raccolta. Pomigliano fu una delle prime città campane ad assumersi l’impegno della differenziata all’inizio degli anni 2000, ma che non riuscì mai a superare la soglia del 34% di raccolta (di cui solo una minima parte veniva realmente differenziata). Probabilmente quest’anno, spalleggiato dall’Enam, il Comune riuscirà a realizzare completamente il progetto, che per Nicola di Raffaele “non è un progetto a scadenza, ma di sicuro, dopo la campagna di sensibilizzazione, si trasformerà in una realtà permanente ed irreversibile”.

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