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San Giuseppe Vesuviano. Truffava anziane rubando la pensione. In manette un napoletano

mercoledì 16 febbraio 2011, di Giovanna Salvati


San Giuseppe Vesuviano. Truffava vecchiette con la scusa di essere un amico del figlio, in manette un 34enne. E’ finita ieri l’insolita “professione” di un napoletano che da mesi aveva truffato alcune anziane donne del vesuviano con la scusa di conoscere bene i figli delle vittime, ma ieri mattina per il furbo sono scattate le manette ai polsi. Come ormai da diverse settimane, lui residente in piazza Garibaldi a Napoli, era partito da casa con l’intento di far cadere nella trappola qualche buona e indifesa vecchietta, che avrebbe facilmente creduto alla buona fede del ladruncolo. Ma ieri qualcosa è andato storto. La “faccia d’angelo” come era stata ribattezzata da alcuni cittadini consueti frequentatori della piazza principale del paese, si sono subito accorti delle cattive intenzioni dell’uomo, avendolo tempestivamente riconosciuto, anche grazie al vocio cittadino che da giorni non faceva altro che parlare delle truffe. Senza esitare, e decisi a fermare il raid, hanno subito avvertito i carabinieri della locale stazione. I militari, cosi, guidati dal maresciallo Giuseppe Sannino ed il suo vice Rosanova Giuseppe, hanno predisposto un piano che avrebbe fermato finalmente il ladruncolo. In abiti civili , gli uomini delle benemerita hanno predisposto appostamenti con uomini e mezzi lungo la strada adiacente all’ufficio postale. In macchina e a piedi hanno aspettato che l’uomo, S.V. di anni 34, entrasse in azione. E cosi è stato: pochi minuti per adescare la vittima. Un’anziana donna, si era recata infatti, nella sede dell’Ufficio Postale di San Giuseppe Vesuviano per ritirare la pensione. S.V. Ha cosi seguito la donna passo per passo, avuta la certezza del ritiro dei soldi, appena l’anziana donna è uscita dalla filiale l’ha subito bloccata. Qualche scambio di parola e qualche minuto per convincerla a salire in macchina con lui “mi ha mandato vostro figlio, vuole che vi accompagno io a casa perchè da sola non vuole che ritornate con i soldi della pensione”. La donna senza alcun sospetto e rassicurata dalla “faccia d’angelo dell’uomo” aveva cosi deciso di cedere alla premurosa attenzione e farsi accompagnare, ignara di quello che sarebbe potuto accadere. Ma è proprio nell’attimo in cui stava per cedere che gli uomini dell’arma sono entrati in azione: hanno subito intimato l’alt all’uomo che però non ha per nulla ceduto e viceversa ha iniziato a correre cercando di disseminare i carabinieri. Ne è scaturita un inseguimento per le strade cittadine: l’uomo ha cercato in ogni modo di far perdere le sue tracce ma i militari con scaltrezza sono riusciti a bloccarlo dopo pochi metri. Nonostante le manette ai polsi, l’uomo ha cercato di colpire i carabinieri con calci, cercando di porre resistenza, ma tentativi vani che sono sfumati, conducendo l’uomo in caserma. Sarà cosi processato questa mattina con rito di direttissimo, con l’accusa di truffa aggravata resistenza e lesione al pubblico ufficiale, ma nel frattempo sembra placata la paura per gli anziani che ormai da settimane erano diventati timorosi nel recarsi in posta per il ritiro della pensione. Non era la prima volta che l’uomo metteva in campo truffe simili, pluripregiudicato, con precedenti penali dello stesso stampo, ora è sotto la lente investigativa dei carabinieri di San Giuseppe Vesuviano, per cercare di capire se l’uomo è colpevole anche di altre truffe nel circondario.

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