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Rifiuti quale fatto quotidiano, altro che emergenza!!!

È da diversi anni che alla ribalta delle cronache nazionali si sente parlare di emergenza rifiuti. Ma quale emergenza ? Con questo abusato termine potremmo definire un evento che capita raramente, mentre il problema dei rifiuti è un fatto ormai di routine che riguarda la nostra regione, ribattezzata ormai con termini come “Monnezzopoli” o la terra dei rifiuti.

venerdì 18 febbraio 2011, di Mauro Romano


Riflessioni di Pietro Dragone

Ma emergenza non è il termine appropriato soprattutto per il territorio del Nolano e dintorni, che tra i vari siti di stoccaggio “temporanei” (Marigliano) e la ormai storica famigerata “Paenzano” sta vivendo un vero e proprio incubo degno del miglior film di Dario Argento.

Le idee sono tante: a partire da quella ormai sulla bocca di tutti nel territorio di Roccarainola, territorio già martoriato dalle cave e non pronto per poter subire ulteriore, soprattutto per quanto riguarda il territorio di Polvica. Sta di fatto che per alcuni enti superiori, da una parte si devono piazzare e molte cave dismesse come quella di Casamarciano e di Santa Maria a Parete di Liveri sembrerebbero il posto ideale. Assurdo!

Perché non riqualificare il territorio per scopi culturali dato che alcune zone del nolano rappresentano un’area protetta? Almeno su questo le Amministrazioni locali sono tutte d’accordo come può testimoniare il summit tenuto nello scorso novembre dai 15 sindaci al quale hanno partecipato anche il primo cittadino di Nola Geremia Biancardi e il consigliere delegato per la frazione di Polvica Enzo De Lucia. Gli accordi sono stati presi, il pericolo sembra scongiurato ma l’allarme discarica è sempre in agguato. Evidentemente per i vertici sono importanti solo vertici e inceneritori.

L’ ultima proposta , recentemente, l’aveva lanciata l’Assessore ai lavori Pubblici di Nola, Antonio De Luca: quella di utilizzare il territorio di Polvica, in particolar modo le cave dismesse, non come pattumiera ma come centrale elettrica in modo da poter alimentare la zona industriale di Boscofangone, Cis, Interporto e tutte le attività concentrate in quella zona. Un’iniziativa che potrebbe essere anche fattibile che rispedisce la palla alle alte cariche che dovranno decidere sulla proposta di salvare o meno un territorio ormai da anni e che in futuro si augura di non vivere più simili sciagure.

Perché in fondo il nolano è un territorio che ha dato i natali a personaggi illustri come Giordano Bruno, Umberto Nobile e tanti altri e da dove partirono quelli che sono stati primi moti rivoluzionari che hanno portato a quell’Unità d ‘Italia che ci stiamo accingendo a festeggiare. E ci auguriamo che la storia ci ricordi soprattutto per la nostra cultura.

PIETRO DRAGONE

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