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San Giuseppe Vesuviano. Giallo in clinica: sequestrate le cartelle cliniche del neonato deceduto

domenica 20 febbraio 2011, di Giovanna Salvati


San Giuseppe Vesuviano. Resta il giallo nei corridoi della Clinica Santa Lucia di San Giuseppe Vesuviano dove giovedi pomeriggio è deceduto un neonato dopo nemmeno tre ore dalla nascita. Una vicenda assurda sulla quale è ora la Procura di Nola che ha deciso di fare chiarezza. Proprio nella mattinata di ieri infatti i carabinieri della locale stazione coordinati dal maresciallo Giuseppe Sannino e il suo vice Giuseppe Rosanova hanno effettuato il sequestro di alcuni fascicoli e cartelle cliniche riguardanti il piccolo morto dopo un arresto cardiaco,almeno quanto hanno dichiarato i medici. Tutto è iniziato martedi mattina, quando una donna 34enne viene ricoverata nel reparto di maternità della Clinica Santa Lucia di San Giuseppe Vesuviano, sarebbe dovuta entrare in sala parto giovedi. Ma qualcosa è andato invece diversamente. Entrata in sala parto giovedi alle 12,30 vi è uscita solo dopo le 15,36. Il piccolo, nato con un peso di circa tre kili, al primo impatto, dopo i primi controlli dei medici, era risultato sin da subito perfetto, nessuna malformazione, nessuna complicazione, come d’altronde la diagnosi più volte effettuata dagli stessi medici durante i nove mesi della gravidanza dove la donna era stata tenuta costantemente sotto controllo. Un bambino sano e bello insomma, ma che però ha visto il suo cuoricino smettere di battere troppo presto. La donna era ritornata nella sua stanza dopo un lungo e doloroso travaglio, ma riuscito bene, in attesa che le infermiere del nido dove il piccolo era stato portato dopo la nascita gli portassero suo figlio. di Ma Ma a presentarsi alla sua porta sono stati i medici della struttura ospedaliera “Suo figlio è morto per un arresto cardiaco”. Il suo cuore ha smesso di battere troppo presto. Nessuna denuncia era stata presentata eppure i carabinieri hanno deciso di indagare sull’intera vicenda e andare a fondo della questione. Ma ora è la Procura di Nola che ha chiesto che il caso non venga archiviato. Qualcosa di strano gravita intorno alla vicenda e lunedi mattina i tre medici, dovranno presentarsi dinnanzi agli investigatori per essere nuovamente ascoltati. Dal loro colloquio si deciderà il seguito dell’amara vicenda che potrà archiviare l’intero caso o prevedere addirittura il sequestro della salma del piccolo. Per ora nelle mani dei carabinieri le cartelle cliniche in attesa di passare al vaglio del magistrato.

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