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Ottaviano. Pubblica illuminazione sotto accusa: lampioni spenti, strade al buio e la rabbia dei residenti che denuncia

domenica 20 febbraio 2011, di Giovanna Salvati


Ottaviano. “C’è una crepa in ogni cosa. Ed è da lì che entra la luce”. Cosi recitava Leonard Cohen, e cosi in linea di massima potrebbe, e dovrebbe essere, sempre per una mera legge ottica, ma la cittadina ottavianese vanta si numerose crepe ma ancor di più tanta poca luce. E cosi oltre il danno arriva la beffa. A finire questa volta nell’occhio del ciclone la pubblica illuminazione e la mancata manutenzione che da diverse settimane sembra mancare in più punti della cittadina vesuviana, nonostante le ripetute segnalazioni ed esposti dei cittadini e residenti in più punti critici del paese, che avrebbero visto i cittadini richiedere interventi sia all’Ufficio Tecnico del Comune che alla stessa parte politica del governo locale. A finire sotto i riflettori, infatti l’assenza continua e costante di illuminazione in numerose strade del paese, ma in particolare nella frazione di San Gennarello di Ottaviano. In via Rinascente i cittadini sembrano essere al buio addirittura da diversi mesi come racconta una stessa residente “ormai qui la luce non c’è mai, sono mesi non settimane e nemmeno giorni che chiediamo al comune, alla Polizia Municipale e persino ai Carabinieri e l’Enel, di risolvere il problema. Il Comune ci risponde che ha fatto richiesta alla ditta sollecitando un sopralluogo per vedere se il problema sia prettamente tecnico o una questione dell’Enel, ma nessuno ad oggi ha controllato, la Polizia Municipale e i Carabinieri non possono intervenire ed entrare nel merito, almeno cosi dicono e l’Enel dice che deve essere contatta dal Comune, e noi rimaniamo senza luce per le strade”. Eppure i conti sembrano non tornare e la vicenda assume un sapore alquanto strano se si ripercorre l’iter procedurale che vede l’unica responsabile di simile vicenda esclusivamente la ditta che attualmente gestisce la pubblica illuminazione. Scopriamo perché. Con una gara pubblica il comune ha concesso, dopo normale procedura, il servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di pubblica illuminazione, con determina numero 226 del 6/10/2010 alla ditta Cost.el Srl con sede in via Pessina a San Giorgio a Cremano che si aggiudicò l’appalto con un ribasso d’asta del 34,323%. La durata dell’appalto è di 12 mesi a decorrere dalla data del verbale di consegna del servizio che risalirebbe a i primi di agosto il tutto con un importo complessivo che si aggira sui 84.300,00 euro circa. Ora, il problema lamentato dai cittadini, seppur incalzando in queste ultime settimane, risalirebbe a ben tre mesi fa, e seppur il caso più eclatante sia registrato a San Gennarello in più punti del paese si contano lampioni senza luce come Piazza Mercato, via Lucci, viale Cesare Augusto, via Roma, per un totale di circa 200 punti luce spenti, su un totale di 1.950 presenti su tutto il territorio ottavianese. Eppure la ditta è in carica da abbastanza tempo per poter provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria di queste piccole crepe, soprattutto dati i solleciti, eppure non lo ha fatto e tuttora non lo fa perché? Se il problema fosse meramente causato da questioni Enel, la ditta dovrebbe comunque relazionare dopo sopralluoghi, finora non ancora avvenuti. E nel frattempo si continua a brancolare nel buio. Che la pubblica illuminazione fosse una vera e propria Odissea nella cittadina ottavianese lo si era capito, basti pensare alle varie ditte che dal 2002 ad oggi di sono susseguite nel corso degli anni, tutte peraltro sempre più care. Ma a tutto ciò è però da specificare un fattore importante che come clausola la ditta deve rispettare un ordine di servizio, che la vede per un mancato pronto intervento costretta alla sanzione di 150euro, 300euro invece per il mancato rispetto delle 24 ore. Ritardi oltre i 5 giorni costeranno 500euro fino a multe di 1000euro per interventi non a regola d’arte. E allora per tutti questi mesi di ritardi, disagi qualcuno comunicherà alla ditta il conto, con la stessa precisione in cui gli era stato affidato l’incarico?

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