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COMUNICATO STAMPA - EMERGENZA RIFIUTI AREA NOLANA

SEL area nolana: no a un nuovo impianto in area STIR a Tufino

Siamo alle solite. Nessun piano è ancora stato formalizzato dalla provincia, ma ci dobbiamo confrontare sempre e solo con voci di corridoio, colloqui informali e trattative segrete. L’unica soluzione è un impianto di compostaggio in area ASI.

mercoledì 23 febbraio 2011, di Mauro Romano


Gli ultimi boatos parlano di un impianto di compostaggio anaerobico CHE LA Regione Campania realizzerebbe presso l’impianto STIR di Tufino.
L’impianto di cui si parla sarebbe del tipo anaerobico e non servirebbe a trattare l’umido della raccolta differenziata ma solo a recuperare la frazione residuale delle lavorazioni dello STIR, comportando, inoltre, la produzione di fanghi non riutilizzabili in agricoltura. Questo tipo impianto non chiude quindi il ciclo dei rifiuti in quanto produce a sua volta altri rifiuti, oltretutto non facili da smaltire.

Inoltre, essendo un impianto finalizzato alla produzione di energia elettrica da realizzarsi nei pressi dello STIR, esso comporterebbe ulteriori occupazioni ed espropri di altre aree.

“Abbiamo sempre e con forze sostenuto che l’area nolana dovesse dotarsi di un impianto aeroibico da collocare in area ASI, in modo da rafforzare la raccolta differenziata e renderla economicamente conveniente - osserva Onofrio Petillo – Questo invece è fumo negli occhi, e noi non ci caschiamo: diciamo convintamente sì a un impianto di compostaggio, ma non a quello che qualcuno vuole costruire in zona STIR a Tufino, che non serve alla raccolta differenziata, aggrava un’area già compromessa e risponde alla solita logica industriale del ciclo dei rifiuti.

Riteniamo – conclude Onofrio Petillo - che il ciclo dei rifiuti dovrebbe chiudersi con la realizzazione di un impianto di compostaggio aerobico gestito da un consorzio di comuni dell’area nolana, il cui prodotto finale potrebbe essere utilmente impiegato come fertilizzante in agricoltura”.
“Ci farebbe piacere sapere – rilancia Guido de Carlo, del Coordinamento territoriale di SEL - cosa ne pensa il sindaco di Nola, Biancardi, su questo specifico punto, visto che l’area industriale in cui per legge vanno collocati questi impianti, ricade nel suo comune: da lui ci sarebbe da aspettarsi maggiore incisività invece che vaghe ed equivocabili dichiarazioni di principio.

E ci farebbe piacere che queste osservazioni venissero raccolte nella bozza di proposta che il tavolo dei comuni ha elaborato nei giorni scorsi e che, almeno a parole, sarebbe aperta ai contributi di partiti e associazioni ”

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