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RASSEGNA TEATRALE TEATRO/AUDITORIUM SAVIANO

Spettacolo di varietà di Enzo Catapano

La Rassegna Festival città di Saviano diventa un impeto di arditezza con notevoli consensi da parte del pubblico, con lo spettacolo di varietà di Enzo Catapano, “Mi faccio da solo” con il sottotitolo “perché nessuno mi da una mano”. Sul palcoscenico savianese il gruppo dei “ Fuori scena” di San Giuseppe Vesuviano.

giovedì 24 febbraio 2011


a cura di Antonio Romano

Saviano - Enzo Catapano è noto nel mondo dello spettacolo. Al suo attivo cinema e televisione e alcune sue commedie come “E’ sempre tutta colpa di Mara”, “I quattro palazzi… dei quattro portieri pazzi”.

Gli spettatori, in questa sua ultima opera, sono divenuti parte integrante dello spettacolo come capita in uno spettacolo del genere che si rispetti: numerosi sono state le canzoni che il pubblico accompagnava con il proprio vocio o con i battiti delle mani a ritmi appropriati. Un pubblico conquistato dalle performance dell’artista principale in scena.

All’inizio temi drammatici in scena, i mali del nostro tempo, sui quali non si trova di meglio che ironizzare: vale come esempio, il mondo dello spettacolo e i cosiddetti tagli alla cultura a detta di alcuni critici, il tema di una città come Napoli e la difficile questione smaltimento rifiuti. Dei bambini in scena con la loro innocenza, raccontano il loro punto di vista tra alcuni sacchetti neri, quelli tipici della spazzatura, piovuti, precedentemente, sulla scena.

Enzo Catapano racconta anche una sua personale esperienza di alcuni anni or sono, quale gli spettacoli di animazione estiva nei villaggi turistici, dove era notevole l’impegno lavorativo fino all’alba. Il maestro Giovanni Ronga, altro elemento indispensabile dello spettacolo con il quale dialoga sulla scena: le musiche del maestro fanno da cornice alle diverse situazioni con sottolineature musicali.

Uno show, quando alla recitazione dell’artista si aggiunge quella autentica e impulsiva ‘intromissione’ del pubblico, invitato più volte a ‘cooperare’. Imitazioni di celebrità sono un elemento portante in spettacoli del genere: un Lucio Dalla interpretato nella sua più esilarante controfigura, successivamente spazio scenico che va da Renato Zero a Claudio Baglioni. Un’imitazione musicale e al tempo stesso interpretativa.

Lo spettacolo è proseguito con una serie di messaggi sulle tematiche del computer, di internet, del mondo non reale, simulato in una realtà parallela. Esilaranti situazioni nelle quali ci sono numerosi messaggi da trasmettere al pubblico.

Altra interpretazione importante, anche se è presente per una breve scena, è quella di una figura che non riesce a posizionare un leggio … una volta trovato il punto strategico giusto troverà modo di citare alcune situazioni che, di fatto, erano rapportate all’epoca anni 20 ma che sembrano collegate ai giorni nostri! Uno spettacolo che è accompagnato, come su citato, dal maestro Ronga, con altri elementi scenici, indispensabili: si raccontano situazioni.

Delle ragazze ad intervalli predefiniti cantano delle canzoni in scena per spezzare il ritmo a volte e a tratti, intenso del racconto scenico. Ma, di fatto, Enzo Catapano è chiamato a riempire l’intera scena in un costante e sottile, equilibrato dialogo scenico con il pubblico non più semplice spettatore ma parte integrale di un palcoscenico più ampio.

Autore/fonte Antonio Romano

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